4 ore fa:Odissea 2000 riparte e rilancia la sua missione sociale: «Educare i giovani vale quanto farli divertire»
3 ore fa:Parchi Marini inclusivi, alla Secca di Amendolara il primo brevetto sub per una persona con disabilità
46 minuti fa:Una casa fatta di luce, memoria e materia: Francesca Silvestri vola in semifinale a “Vinci una Casa in Sicilia”
1 ora fa:Nella Calabria del nord-est l'acqua c’è, ma non arriva nelle case
16 minuti fa:Vigili del Fuoco di Trebisacce, Rapani replica a Baldino: «Il risultato è del Governo Meloni, non del M5S»
16 ore fa:San Giorgio Albanese alla Farnesina, il borgo arbëresh scommette sul Turismo delle Radici
5 ore fa:Violenza di genere e disabilità, a Co-Ro un seminario formativo per operatori e professionisti
4 ore fa:Corigliano-Rossano, danza e scenografie digitali al Metropol: successo per i saggi del Margherita Centro Studi Danza
1 ora fa:Trasporti, svolta per le Forze dell'Ordine: la Regione Calabria rafforza le agevolazioni sugli abbonamenti
2 ore fa:Aggressione al Comune di Crosia, la Cisl alza la voce: «Più tutele e sicurezza per i dipendenti pubblici»

Da un anno senza climatizzatore: sudori e malori per gli agenti della Polizia locale di Co-Ro

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Quarant’anni fa quello del caldo era un non problema che si risolveva con i ventilatori, oggi i tempi sono cambiati: il caldo è diventato asfissiante e l’unico vero refrigerio lo garantiscono i condizionatori. Che sono diventati uno strumento di comfort imprescindibile e necessario. Soprattutto negli uffici pubblici. C’è chi ne fa un uso smodato (che diventa spreco), altri invece quell’aria fresca la agognano senza poterla avere.

È quello che sta succedendo da ormai un anno nel comando di piazza Matteotti nel centro storico di Rossano, dove ha sede uno dei centri della Polizia locale di Corigliano-Rossano e dove più di un anno gli agenti assegnati a quella stazione attendono che venga riparato un guasto meccanico all’impianto di climatizzazione.

Il componente dell'impianto di climatizzazione guasto che andrebbe sostituito
 

Il caldo degli ultimi giorni si è fatto sentire come non mai e quei dipendenti pubblici che fanno la spola tra le strade roventi e le scrivanie lo hanno patito più di tutti gli altri colleghi. Una situazione più volte segnalata agli uffici comunali competenti anche se sembra difficile, quasi impossibile, venirne a capo. E questo nonostante pare sia stato fatto presente più volte della presenza di agenti affetti da gravi patologie croniche che sono costrette ad assolvere ai turni di piantone, in un luogo dell’edificio che è esposto totalmente alla luce del sole e, quindi, alle alte temperature.

In questi giorni non sono mancati i malori, nonostante per supplire all’assenza dell’aria climatizzata siano stati forniti dei ventilatori che, però, come ci racconta uno degli agenti «spostano soltanto aria calda peggiorando di fatto le condizioni di vivibilità dell’ambiente».

Certo, lavorare al fresco dell’aria condizionata è un privilegio che non hanno tutti. Si pensi a quanti svolgono ancora oggi lavori durissimi, sotto al sole cocente, dove lo split del climatizzatore è solo un sogno recondito. Ma dal momento che i dipendenti che lavorano negli uffici godono di questo privilegio è giusto che lo sia per tutti e non solo per una parte di loro.   

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.