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I Giganti di Cozzo del Pesco, un bosco antichissimo trascurato e...desolato

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CORIGLIANO-ROSSANO – Spettacolo da mozzare il fiato, sembra infatti di stare in una dimensione alternativa, quando ci si addentra tra i meandri incantati dei Giganti di Cozzo del Pesco.

Un bosco tra castagni giganti vecchi più di 700 anni, nel cuore dell’area urbana di Corigliano-Rossano, nella Sila greca ad un passo dal Patire, a pochi chilometri dalla costa. I 102 castagni con il loro giganteschi rami, formano un vaco naturale tra la terra e le stelle, magnifica location per passeggiare, meditare o semplicemente prendere contatto con la natura e chiudere per qualche istante, le porte allo stress quotidiano.

Tutto a portata di pochi chilometri dalla città. Gli alberi secolari, che risalgono alla seconda metà del 1200 fino ai pochi ultimi esemplari che vanno dal 1600 in poi, sono un patrimonio inestimabile del territorio del nord-est jonico.

Arriviamo nel pieno di una domenica di festa, quella del 1° maggio e troviamo soltanto altri 5 visitatori, che vediamo passeggiare tra le alture del bosco. Ci addentriamo in profondità e prendiamo atto che, anche se pulito, l’area tanto cara ai coriglianesi così come ai rossanesi, è notevolmente trascurata.

Con le panchine di legno rotte, l'erba alta incolta, i rami caduti forse per il forte vento rimasti a terra, l’oasi così sembra un po' desolata, vuota. Sicuramente poco valorizzata e ci chiediamo come ciò sia possibile, visto l’incanto di cui è dotato questo luogo e la pace che si respira mentre lo si esplora, dove si possono ascoltare e ammirare cuculi, picchi, ghiandaie e merli oltre ad essere presente una fauna che comprende martore, volpi, faine, donnole e puzzole.

Nel sito, scoperto intorno alla metà degli anni ottanta dal Wwf calabrese e dall'Orto Botanico dell'Università della Calabria, nel 1998, è stata istituita un'oasi naturalistica affidata al Wwf.

Sperando che i Giganti di Cozzo del Pesco possano essere conosciuti e ammirati da più visitatori possibili, non ci resta che pensare, che tra i tanti problemi che attanagliano il territorio, questa oasi di pace e di autentica bellezza naturale, possa sopravvivere ed essere apprezzata nei tempi futuri, piuttosto che essere dimenticata da tutti.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive