13 ore fa:La prevenzione è vita: anche ad Albidona arriva la Carovana della Prevenzione di Komen Italia
10 ore fa:Co-Ro, domani consegna del secondo Asilo Nido al Frasso: a settembre via al servizio per la fascia 0-3 anni
18 ore fa:Cassano Jonio capitale della speleologia internazionale: grande successo per "I Cuadène 2026"
16 ore fa:Amendolara punta al riconoscimento di “Città”: avviato l’iter ufficiale
14 ore fa:“Senza Copione”, il talento degli studenti in scena al Teatro Paolella
10 ore fa:Rinnovato il direttivo dell'associazione speleologica Liocorno: Salvatore Cirianni confermato presidente
18 ore fa:Tragedia a Schiavonea, centauro muore durante una prova di enduro
12 ore fa:L’Unical scende in campo al fianco dei lavoratori della Snam
15 ore fa:Cassano Jonio, scontro sui fondi contro il dissesto: la minoranza accusa il Comune di perdere finanziamenti
17 ore fa:Una Chiesa in dialogo: il 16 maggio si terrà il Terzo Convegno Diocesano di Pastorale

Voglia di andare a vivere in montagna, la Calabria in pole position per accedere ai fondi

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Buone notizie per i borghi storici calabresi, tra cui quelli dell’alto Jonio cosentino e della Sila greca. Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare il disegno di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”, su proposta di Mariastella Gelmini, ministro per gli affari regionali e le autonomie.

Un ddl ad hoc ideato per il ripopolamento, la ripresa economica dei territori montani che versano in condizioni di svantaggio, raccogliendo in un testo unitario e sistematico interventi normativi finalizzati al raggiungimento di questi obbiettivi. Con la regolamentazione per l’individuazione dei comuni montani, il disegno di legge stabilisce anche come accedere agli incentivi previsti.

Il ministero della Gelmini, attraverso il piano di Strategia Nazionale per la Montagna Italiana (Snami), finanziato dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), in cui confluiscono le risorse del Fondo nazionale per la montagna e del Fondo integrativo per i Comuni montani, stabilisce le linee strategiche per per la crescita e lo sviluppo economico e sociale, l’accessibilità dei servizi essenziali e delle infrastrutture digitali, il godimento effettivo dei diritti fondamentali della persona nei territori montani.

50 i comuni che risiedono ad una quota di altitudine superiore ai 700 metri (anche se il "limite" di altitudine non è più una discriminante) e sono sparsi in tutte e cinque le province calabre, idonei ad ottenere fondi tra cui: Mormanno, Longobucco, Bocchigliero, Acri, Albidona.

Oltre alla loro conformazione orografica, questi comuni si ritrovano anche ad essere isolati per una viabilità che certamente non incentiva, anzi soffoca il potenziale turistico-economico di cui sono ricche.

Tra gli incentivi sono previsti sostegni per coloro che andranno a vivere o avvieranno un’attività economico-commerciale.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive