2 ore fa:SS106, camion perde carico sulla carreggiata: panico tra gli automobilisti
1 ora fa:Primavera di rinascita: la Valle del Crati dà il benvenuto ai primi cicognini della stagione
5 ore fa:Unical lancia “Atelier in Campus”: 4 opere di arte contemporanea e nuovi spazi culturali
2 ore fa:Sanità calabrese in affanno: cresce la migrazione dei pazienti. Rago (Pd): «Servono investimenti»
3 ore fa:Sibaritide, ferrovie insufficienti e nessuna fermata per il nuovo ospedale: l’allarme Ugl su mobilità e servizi
3 ore fa:Al via "Officine Roseto": un corso intensivo di cinema per giovani talenti a Roseto Capo Spulico
18 minuti fa:Cassano Jonio, via libera al presidio idraulico sul Crati: più controlli dopo l’esondazione
48 minuti fa:“Terrae Magna Grecia”, nasce la rete di 40 Comuni: Stasi presidente. Ma scoppia il caso Cariati
4 ore fa:Cariati e San Marco Argentano, fondi persi per Case di Comunità: CGIL denuncia effetti su sanità territoriale
4 ore fa:Cariati, tour ENS con 70 partecipanti: proposto un protocollo per servizi LIS e accessibilità

Quello della parietaria il polline più diffuso in Calabria, portatrice di forti allergie

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La primavera è arrivata da quasi un mese, eppure le allergie di stagione affliggono tantissime persone ancora. Il perdurare dei sintomi, che solitamente dovrebbero durare dieci-quindici giorni è dovuto all’instabilità climatica che si registra attualmente.

Si passa infatti dal caldo a picchi di freddo nell’arco di una sola giornata, questo comporta reazioni diverse delle piante, che aumentano la loro concentrazione di polline soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose.

I sintomi più comuni: dagli starnuti, al prurito e lacrimazione agli occhi, fino al naso chiuso. Sembra da alcuni studi medici che questo malessere comporti anche delle conseguenze secondarie, ma non meno importanti tra cui, disturbo del sonno, spossatezza di cui ne risentirebbero anche le relazioni familiari.

Causa di tutto ciò nella maggior parte dei casi oltre al polline, muffe e acari della polvere.

Quello della parietaria è forse il più diffuso polline in Calabria con una presenza del 70%, cresce sui ruderi e sui muri, lungo le strade e nei fossi e fiorisce da marzo ad ottobre, ma negli ultimi anni è praticamente presente quasi durante tutto l'arco dei dodici mesi, con picchi ad aprile e settembre.

I rimedi più diffusi sono gli antistamici e antiallergici topici in spray e collirio, ma anche i corticosteroidi sempre per uso topico.

I medici però raccomandano anche una buona alimentazione fatta di miele locale, probiotici, ribes nero, riso, pesce, cibi e bevande calde.

Sconsigliati soprattutto in caso di allergia alla parietaria: pisello, fagiolo, arachide, pistacchio, soia, gelso, melone, kiwi, ciliegia, patata, basilico, ortica e cioccolato.

Questi alcuni dei suggerimenti più comuni, su tutti però restano tra i più antichi ed efficaci i suffumigi di vapore con oli essenziali. Una serie di suffumigi è infatti uno dei migliori rimedi naturali per l'allergia al polline, perché riduce il prurito, idratando la mucosa nasale.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive