2 ore fa:Cariati, arrivo delle reliquie di San Cataldo da Taranto: forte partecipazione per il 300° anniversario
27 minuti fa:Cariati, approvato il bilancio 2026-2028 tra tensioni e richiami alla responsabilità
16 ore fa:Si avvicina l'appuntamento su Marco Aurelio Severino per rilanciare la storia della medicina calabrese
15 ore fa:Fingono di essere carabinieri e truffano un anziano: arrestati a Trebisacce
17 ore fa:Trebisacce, scontro a sinistra. Le sinistre unite attaccano: «Esclusi dal Primo Maggio, democrazia a intermittenza»
18 ore fa:Danilo, la cicogna che sfida il Mediterraneo: iniziato il ritorno verso casa
15 ore fa:Mario Tozzi all’Unical per “Terre in movimento”: si parlerà di rischio sismico e vulcanico
14 ore fa:Custodi di un fuoco antico: cosa racconta il viaggio tra Grecia e Sibaritide
16 ore fa:Vicenda Tis, i sindacati: «C'è l'impegno della Regione a sostenere il reddito degli esclusi»
17 ore fa:Poste chiuse a Lauropoli, Ndc incalza: «Fine lavori il 4 maggio? Cantieri mai partiti»

Quello della parietaria il polline più diffuso in Calabria, portatrice di forti allergie

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La primavera è arrivata da quasi un mese, eppure le allergie di stagione affliggono tantissime persone ancora. Il perdurare dei sintomi, che solitamente dovrebbero durare dieci-quindici giorni è dovuto all’instabilità climatica che si registra attualmente.

Si passa infatti dal caldo a picchi di freddo nell’arco di una sola giornata, questo comporta reazioni diverse delle piante, che aumentano la loro concentrazione di polline soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose.

I sintomi più comuni: dagli starnuti, al prurito e lacrimazione agli occhi, fino al naso chiuso. Sembra da alcuni studi medici che questo malessere comporti anche delle conseguenze secondarie, ma non meno importanti tra cui, disturbo del sonno, spossatezza di cui ne risentirebbero anche le relazioni familiari.

Causa di tutto ciò nella maggior parte dei casi oltre al polline, muffe e acari della polvere.

Quello della parietaria è forse il più diffuso polline in Calabria con una presenza del 70%, cresce sui ruderi e sui muri, lungo le strade e nei fossi e fiorisce da marzo ad ottobre, ma negli ultimi anni è praticamente presente quasi durante tutto l'arco dei dodici mesi, con picchi ad aprile e settembre.

I rimedi più diffusi sono gli antistamici e antiallergici topici in spray e collirio, ma anche i corticosteroidi sempre per uso topico.

I medici però raccomandano anche una buona alimentazione fatta di miele locale, probiotici, ribes nero, riso, pesce, cibi e bevande calde.

Sconsigliati soprattutto in caso di allergia alla parietaria: pisello, fagiolo, arachide, pistacchio, soia, gelso, melone, kiwi, ciliegia, patata, basilico, ortica e cioccolato.

Questi alcuni dei suggerimenti più comuni, su tutti però restano tra i più antichi ed efficaci i suffumigi di vapore con oli essenziali. Una serie di suffumigi è infatti uno dei migliori rimedi naturali per l'allergia al polline, perché riduce il prurito, idratando la mucosa nasale.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive