6 ore fa:Biovalle del Nicà, il progetto prende forma: un modello di sviluppo tra ambiente, storia e identità locali
7 ore fa:A Co-Ro "Conoscere lo spettro autistico": l’inclusione si impara crescendo insieme
10 ore fa:Sanità, allarme PNRR: ritardi e fondi persi, Baldino: «Calabria caso emblematico»
10 ore fa:Quanto pesa uno sguardo: a Corigliano un incontro per liberarsi dal giudizio sul corpo - VIDEO
11 ore fa:Alla scoperta di Carta e Cartone: per la Paper Week Ecoross ha accolto 600 studenti
9 ore fa:La Vignetta dell'Eco
6 ore fa:Acqua contaminata ad Altomonte: l'ordinanza arriva dopo 5 giorni. Si teme rischio sanitario
8 ore fa:Altomonte, brunch del 1° maggio con prodotti a km0: evento per promuovere turismo e tradizione gastronomica
7 ore fa:Il Polo Magnolia porta i bambini allo stadio: progetto educativo su sport e rispetto delle regole
11 ore fa:Terranova da Sibari, Forza Italia si riorganizza: verso congresso e nuova guida locale

Quello della parietaria il polline più diffuso in Calabria, portatrice di forti allergie

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La primavera è arrivata da quasi un mese, eppure le allergie di stagione affliggono tantissime persone ancora. Il perdurare dei sintomi, che solitamente dovrebbero durare dieci-quindici giorni è dovuto all’instabilità climatica che si registra attualmente.

Si passa infatti dal caldo a picchi di freddo nell’arco di una sola giornata, questo comporta reazioni diverse delle piante, che aumentano la loro concentrazione di polline soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose.

I sintomi più comuni: dagli starnuti, al prurito e lacrimazione agli occhi, fino al naso chiuso. Sembra da alcuni studi medici che questo malessere comporti anche delle conseguenze secondarie, ma non meno importanti tra cui, disturbo del sonno, spossatezza di cui ne risentirebbero anche le relazioni familiari.

Causa di tutto ciò nella maggior parte dei casi oltre al polline, muffe e acari della polvere.

Quello della parietaria è forse il più diffuso polline in Calabria con una presenza del 70%, cresce sui ruderi e sui muri, lungo le strade e nei fossi e fiorisce da marzo ad ottobre, ma negli ultimi anni è praticamente presente quasi durante tutto l'arco dei dodici mesi, con picchi ad aprile e settembre.

I rimedi più diffusi sono gli antistamici e antiallergici topici in spray e collirio, ma anche i corticosteroidi sempre per uso topico.

I medici però raccomandano anche una buona alimentazione fatta di miele locale, probiotici, ribes nero, riso, pesce, cibi e bevande calde.

Sconsigliati soprattutto in caso di allergia alla parietaria: pisello, fagiolo, arachide, pistacchio, soia, gelso, melone, kiwi, ciliegia, patata, basilico, ortica e cioccolato.

Questi alcuni dei suggerimenti più comuni, su tutti però restano tra i più antichi ed efficaci i suffumigi di vapore con oli essenziali. Una serie di suffumigi è infatti uno dei migliori rimedi naturali per l'allergia al polline, perché riduce il prurito, idratando la mucosa nasale.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive