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Flashmob per la pace a Co-Ro, i consiglieri Sapia e Zangaro: «Diritti e pace siano una realtà e non un'utopia»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Le immagini della violenza e dei conflitti armati scorrono sugli schermi televisivi da qualche giorno quasi monotonamente. Come sempre a pagare il prezzo più alto sono i civili ed in particolare i bambini. Da un lato l'esodo, dall'altro i rifugi antiaereo, questo è quanto stanno vivendo i bambini delle città ucraine. Giornate buie per tutti, per chi purtroppo si ritrova nel bel mezzo di una guerra fatta di bombe, missili e vittime, giornate buie che minano la pace e la sicurezza non solo in Ucraina ma anche in Europa e più in generale in tutto il mondo.

È quanto sia apprende da una stampa della maggioranza consiliare di Corigliano-Rossano: Cesare Sapia e Liliana Zangaro.

Questa mattina in risposta a quanto sta accadendo in questi giorni anche i ragazzi di Corigliano-Rossano sono scesi in campo per la pace in Ucraina e nel Mondo. Gli alunni della Scuola Media "Roncalli "hanno voluto manifestare il loro no alla guerra con un flashmob nel cortile della stessa scuola a cui abbiamo partecipato unitamente all'assessore Alessia Alboresi.

Lo scambio delle bandiere Russia/Ucraina ha rappresentato il segnale più emblematico di speranza e fiducia per il recupero del dialogo. Siamo grati ai ragazzi, ai docenti ed alla Dirigente Elena Salvati per avere organizzato e con noi condiviso un evento dal forte impatto emotivo in particolare per quei ragazzi che provengono dai territori "teatro" dei conflitti.

«Le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace» - così recita il preambolo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, istituita a Parigi 4 novembre 1946 (UNESCO). 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia