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A Cariati i carabinieri forestali insieme agli studenti per salvaguardare le biodiversità

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CARIATI - La scritta biodiversità preparata dagli alunni con i colori della bandiera Ucraina quale segno di vicinanza a quanti stanno soffrendo per questa assurda guerra. Sono stati accolti così i Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità di Cosenza che lunedì 7 marzo, nell'aula magna dell'IC Cariati, hanno presentato il progetto nazionale "Un albero per il futuro" agli alunni di ogni ordine e grado dell'istituto Comprensivo al cui ingresso campeggia un enorme striscione con i colori della pace.

Speranza di pace che in questi giorni si intreccia con questo progetto di educazione ambientale e salvaguardia della casa comune, che viene portato avanti in diverse scuole d'Italia da tre anni e che prevede, insieme alla donazione di piante di specie autoctone alle istituzioni scolastiche che ne hanno fatto richiesta, degli incontri di sensibilizzazione alla protezione della biodiversità.

«Biodiversità che - come ha sottolineato il maresciallo Giacomo Oriani parlando agli alunni e rispondendo alle loro domande -  è fondamentale per la vita sulla terra. Tuttavia viene costantemente messa a rischio da alcuni fattori come la frammentazione dell'habitat, la caccia e la pesca, i cambiamenti climatici e le specie aliene invasive».

Da qui l’importanza di questo progetto che ha contribuito finora alla messa a dimora di circa 40mila piantine lungo tutto lo stivale contribuendo alla creazione di un bosco diffuso e georeferenziato. Un modo, quindi, per aumentare e sostenere la biodiversità, ridurre l’anidride carbonica… in una parola “custodire il nostro pianeta”, così come hanno evidenziato i numerosi cartelli e disegni messi in mostra dagli alunni della scuola primaria e dei loro compagni della scuola secondaria di primo grado che hanno assistito all’incontro e alla messa a dimora delle quasi quaranta piantine donate dal reparto dei Carabinieri che nel corso della mattinata hanno fatto un tour nei diversi plessi dell’Istituto comprensivo.

Nello specifico sono state venti le piantine di ginestra odorosa donati al plesso M. Venneri; sette quelle destinate al plesso V. Emanuele (ginestra dei carbonai, ginestra odorosa, orniello, roverella, corniolo e sorbo montano); nove quelle donate al plesso G. Di Napoli (acero campestre, corniolo e sorbo montano, ginestra dei carbonai, ginestra odorosa); mentre due (acero campestre e frassino minore) sono state messe a dimora nel giardino della sede centrale.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive