Borghi più belli d’Italia, la Calabria sceglie Antonio Favoino
Nomina unanime dell’assemblea regionale: il vicesindaco di Rocca Imperiale guiderà il coordinamento calabrese dell’associazione, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei sedici comuni aderenti e le strategie di promozione turistica
ROCCA IMPERIALE - La Calabria dei borghi punta su Antonio Favoino. L’assemblea regionale de I Borghi più belli d'Italia ha nominato all’unanimità il nuovo coordinatore regionale, individuando nel vicesindaco di Rocca Imperiale la figura chiamata a guidare la rete dei comuni calabresi aderenti al circuito.
La riunione decisiva si è svolta su proposta del sindaco rocchese Giuseppe Ranù e della sindaca di Oriolo, Simona Colotta. Una scelta condivisa senza riserve, maturata alla luce del lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte della promozione territoriale.
Imprenditore nel settore della promozione del marketing territoriale e delle identità locali, Antonio Favoino ricopre da tempo la delega al Turismo nel Comune di Rocca Imperiale. In questo ruolo ha contribuito a rafforzare la visibilità del centro dell’Alto Jonio cosentino, anche attraverso eventi di rilievo nazionale. Tra questi, il Festival nazionale dei Borghi d’Italia, ospitato nel 2024 nella cittadina jonica.
Rocca Imperiale, già inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, può contare su riconoscimenti ambientali che ne hanno consolidato l’attrattività turistica: la Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei servizi e la Bandiera Lilla per l’accessibilità del litorale. Elementi che hanno contribuito a posizionare il borgo tra le mete emergenti del turismo regionale.
Nel ringraziare i sindaci e i rappresentanti dei comuni aderenti per la fiducia accordata, Favoino ha sottolineato l’importanza di un’azione coordinata capace di valorizzare il patrimonio diffuso dei piccoli centri calabresi, puntando su identità, cultura e sostenibilità.
Sedici i comuni della regione a far parte della rete: oltre a Rocca Imperiale e Oriolo, figurano Trebisacce, Civita, Morano Calabro, Altomonte, Gerace, Stilo, Chianalea, Bova, Fiumefreddo Bruzio, Santa Severina, Tropea, Aieta, Badolato, Buonvicino e Caccuri.
Con la nuova guida regionale, l’associazione mira ora a rafforzare le sinergie tra le diverse realtà territoriali e a consolidare il ruolo dei borghi come leva strategica per lo sviluppo turistico e culturale della Calabria.