Sostenibilità, il Majorana visita il parco biometano di Ecoross
La circolarità diventa esperienza didattica per gli studenti di biotecnologie
CORIGLIANO-ROSSANO – Continua il processo di consapevolezza nelle diverse declinazioni della transizione ecologica degli studenti dell’IIS Majorana che questa volta hanno potuto vedere come un rifiuto da scarto tout-court torna ad essere risorsa. È questo il valore dell’esperienza vissuta dalle classi dell’Industriale, indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie Sanitarie al Parco Biometano Experience di Ecoross: una mattinata dentro uno dei luoghi in cui sostenibilità, innovazione, chimica applicata ed economia circolare si trasformano in processo reale.
L’uscita didattica, inserita nel percorso formativo dell’Istituto di Istruzione Superiore guidato dal dirigente scolastico Saverio Madera, ha coinvolto le classi seconda, terza, quarta e quinta dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie Sanitarie. Gli studenti sono stati accompagnati dalle docenti Rossella Capalbo, Adele Maccarrone, Giovanna Trombino, Giada Serafini, Maria Caterina Viscomi, Roberta Lettieri e Assunta Malagrinò, in un’attività che rappresenta il completamento dei percorsi di Educazione Civica sviluppati durante l’anno scolastico sui temi dell’Agenda 2030, della riduzione delle emissioni, della sostenibilità degli stili di vita e della responsabilità ambientale.
La visita non è stata una semplice osservazione esterna dell’impianto, ma un’immersione nel funzionamento di una filiera che chiude il ciclo dei rifiuti a chilometro zero. Gli studenti hanno potuto comprendere come la frazione organica venga trasformata in biometano e compost di qualità, grazie a un sistema tecnologico che consente di rigenerare materia, ridurre impatti ambientali e restituire valore al territorio. Una dimostrazione concreta di ciò che significa economia circolare: non consumo lineare, ma trasformazione intelligente delle risorse.
Particolarmente significativo il passaggio dedicato ai processi biologici e chimici alla base dell’impianto. Dentro i digestori, attraverso un’attività continua e controllata, milioni di microrganismi trasformano la frazione organica in metano ad elevata purezza, immesso nella rete nazionale, mentre il digestato diventa compost utilizzabile come fertilizzante biologico per le aziende agricole. Per gli studenti di Biotecnologie Sanitarie è stata l’occasione per collegare saperi scientifici, processi produttivi e sostenibilità, verificando sul campo il ruolo della ricerca applicata.
L’esperienza ha dato continuità ai temi affrontati in aula: cambiamento climatico, consumo responsabile, tutela degli ecosistemi, innovazione e comunità sostenibili. Obiettivi che, dentro il Parco Biometano, hanno assunto una forma concreta, mostrando agli studenti come le scelte tecnologiche e industriali possano contribuire a costruire territori più consapevoli e meno dipendenti da modelli di spreco.
A rendere il percorso particolarmente efficace è stato il contributo dello staff Ecoross. A partire da Flavia Putignano, responsabile Area Marketing e Comunicazione dell’azienda, che ha saputo coinvolgere gli studenti in questo viaggio tra tecnologia e sostenibilità, passando per Isabella Longobucco, Cinzia Traino e Maurizio Morrone che hanno offerto approfondimenti tecnici sui processi di controllo attivi nelle diverse linee produttive. Un’accoglienza che ha confermato la possibilità di costruire nuove sinergie tra scuola, impresa e territorio.