22 ore fa:Il Parco della Valle del Coriglianeto parte subito con la gestione straordinaria: ci sarà un commissario
5 ore fa:A Rossano, nei riti del Venerdì Santo, la Croce cambia spalla (e storia)
4 ore fa:Trovato morto in casa nel giorno di Pasqua, viveva da solo in viale Sant’Angelo
9 ore fa:DIARI DI STORIA | Prima di Sibari: Serra Castello, la città perduta che dominava la Piana
22 ore fa:Al CineTeatro Gatto di Trebisacce il nuovo spettacolo di Sabina Guzzanti
21 ore fa:San Basile, tornano le Vallje: danze arbëreshë e tradizione per le vie del paese
3 ore fa:Oncologia, Bosco ancora all'attacco: “Trasferimento senza condizioni, così si mettono a rischio i pazienti”
7 ore fa:Lo salvano dal dolore, lui torna indietro per dire grazie: la Pasqua più vera nel cantiere di Insiti
6 ore fa:Sport e inclusione: a Crosia il confronto sulle disabilità in vista della Giornata Nazionale
8 ore fa:Villapiana, Mariolina De Marco inaugura il punto di incontro in vista delle Amministrative

Oriolo debutta su Rai 3 partecipando al concorso “Il Borgo dei Borghi 2021/22”

1 minuti di lettura

ORIOLO - Oriolo, in gara alla 9°edizione del concorso nazionale “Il Borgo dei Borghi 2021/2022” farà il suo debutto nella puntata di domenica 30 Gennaio, a partire dalle ore 17.15 e sino alle 19.00, del Kilimangiaro, la popolare trasmissione di Rai 3 condotta da Camila Raznovich.

Le riprese per presentare il nostro Borgo al pubblico nazionale sono state fatte sul finire della scorsa estate. Il concorso, che in parte è già iniziato con la messa in onda di speciali dedicati ad altri comuni candidati, si svilupperà fino a Pasqua 2022 dopo la messa in onda di tutti e 20 i borghi in gara, quando ci sarà la votazione finale, da parte del pubblico, attraverso sistemi telematici.

Oriolo è un comune di 2232 abitanti. Di origine remote, nacque come fortezza a difesa dei cittadini scappati dalle coste per rifugiarsi dalle continue incursioni dei saraceni. Arroccato su uno sperone a circa 500 metri d’altezza, conserva uno splendido borgo medievale intatto, con belle facciate di palazzi nobiliari, sulla strada principale che porta al castello aragonese. Fu feudo dapprima dei Sanseverino da Salerno, per poi passare nel XVI secolo, ai marchesi Pignone del Carretto.

Fino al secondo dopoguerra il paese aveva una popolazione di circa 5000 abitanti, ed era il maggiore centro dell’Alto Jonio e punto di riferimento per i paesi dell’Arberia (albanesi) e del Pollino, ha visto quasi dimezzare la sua popolazione, che è arrivata a circa 2600 abitanti. Dal 2016 fa parte del club de I borghi più belli d’Italia. Il borgo antico che sorge su uno sperone di arenaria cementata e massiccia domina la valle del Ferro, solcata dall'omonimo fiume, una volta noto come fiume Acalandro. L'Acalandro era il confine fra la Siritide e la Sibaritide. La Sibaritide si estendeva dal fiume Trionto all'Acalandro e la Siritide dall'Acalandro al fiume Aciris (Agri).

Mi raccomando, domenica tutti davanti alla televisione. Tutti per Oriolo e per la Calabria!

 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia