54 minuti fa:«La povertà educativa non è solo carenza di servizi, ma soprattutto assenza di adulti capaci di esercitare il proprio ruolo»
2 ore fa:Caloveto celebra San Giovanni Calibita: fede, umiltà e attenzione ai più fragili
1 ora fa:Villapiana, i consiglieri dimissionari: «scelta sofferta fatta per tutelare il futuro del paese»
1 ora fa:Grandi emozioni per la trentaduesima edizione del Presepe Vivente di Sibari
24 minuti fa:Autocisterna perde benzina durante lo scarico: evitato un potenziale disastro
4 ore fa:Bandita la 40esima edizione del Premio "Trocccoli Magna Graecia
4 ore fa:Crosia dice stop ai Tirocini di Inclusione Sociale: Cisl Cosenza lancia l'appello a politica e istituzioni
3 ore fa:Coldiretti: partono gli incontri territoriali provinciali per discutere del futuro dell'agricoltura
2 ore fa:Azienda Zero sotto accusa: sindacati denunciano ritardi, inefficienze e condotte antisindacali
3 ore fa:Cassano Jonio, riapre al traffico la strada provinciale 166 Doria–Sibari

Oriolo debutta su Rai 3 partecipando al concorso “Il Borgo dei Borghi 2021/22”

1 minuti di lettura

ORIOLO - Oriolo, in gara alla 9°edizione del concorso nazionale “Il Borgo dei Borghi 2021/2022” farà il suo debutto nella puntata di domenica 30 Gennaio, a partire dalle ore 17.15 e sino alle 19.00, del Kilimangiaro, la popolare trasmissione di Rai 3 condotta da Camila Raznovich.

Le riprese per presentare il nostro Borgo al pubblico nazionale sono state fatte sul finire della scorsa estate. Il concorso, che in parte è già iniziato con la messa in onda di speciali dedicati ad altri comuni candidati, si svilupperà fino a Pasqua 2022 dopo la messa in onda di tutti e 20 i borghi in gara, quando ci sarà la votazione finale, da parte del pubblico, attraverso sistemi telematici.

Oriolo è un comune di 2232 abitanti. Di origine remote, nacque come fortezza a difesa dei cittadini scappati dalle coste per rifugiarsi dalle continue incursioni dei saraceni. Arroccato su uno sperone a circa 500 metri d’altezza, conserva uno splendido borgo medievale intatto, con belle facciate di palazzi nobiliari, sulla strada principale che porta al castello aragonese. Fu feudo dapprima dei Sanseverino da Salerno, per poi passare nel XVI secolo, ai marchesi Pignone del Carretto.

Fino al secondo dopoguerra il paese aveva una popolazione di circa 5000 abitanti, ed era il maggiore centro dell’Alto Jonio e punto di riferimento per i paesi dell’Arberia (albanesi) e del Pollino, ha visto quasi dimezzare la sua popolazione, che è arrivata a circa 2600 abitanti. Dal 2016 fa parte del club de I borghi più belli d’Italia. Il borgo antico che sorge su uno sperone di arenaria cementata e massiccia domina la valle del Ferro, solcata dall'omonimo fiume, una volta noto come fiume Acalandro. L'Acalandro era il confine fra la Siritide e la Sibaritide. La Sibaritide si estendeva dal fiume Trionto all'Acalandro e la Siritide dall'Acalandro al fiume Aciris (Agri).

Mi raccomando, domenica tutti davanti alla televisione. Tutti per Oriolo e per la Calabria!

 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia