9 ore fa:Cassano, Mungo sfida La Regina sui conti: «Indichi l’atto che certifica un bilancio da risanare»
8 ore fa:Escalation di intimidazioni a Corigliano-Rossano e sullo Jonio: Cgil e Cisl chiedono «più Stato»
8 ore fa:Ferragosto è festa per tutti e Stasi chiude tutti i negozi
7 ore fa:Corigliano Volley punta sui giovani: Iurlaro e Parrini completano il reparto schiacciatori
7 ore fa:Quando la Sibaritide andava in scena: i teatri perduti di Thurii e Castiglione
6 ore fa:Cariati, blackout e sbalzi di tensione nel borgo: «Ad agosto lavorare così è impossibile»
9 ore fa:Villapiana “edifica la gioia”: Pierfranco Bruni rilegge Francesco d’Assisi
10 ore fa:Protezione civile, vertici nazionali e regionali in visita al presidio di Doria
6 ore fa:Piazza del Popolo, Schierarsi dice no al cambio di nome: «Acqua Nova appartiene alla storia di Corigliano»
10 ore fa:Alta Velocità al Sud, completata la galleria Serra Lunga: ora “Mireille” scava verso Sicignano

Contro i matrimoni combinati e il traffico di organi la regione stanzia più di un milione di euro

1 minuti di lettura

CATANZARO - Altre risorse per un progetto che così potrà continuare, a tutela dei diritti civili.

La Regione Calabria ha ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri fondi pari a 1.066.000 euro per il rifinanziamento del progetto “Incipit” (Iniziativa Calabra per l’identificazione, protezione e inclusione sociale delle vittime di tratta), nato nel 2016 per offrire risposta alle esigenze di prevenzione, emersione e contrasto al fenomeno della tratta degli esseri umani, riguardante persone di diversa nazionalità sfruttate in differenti ambiti e sovente costrette a vivere in condizioni di subalternità e schiavitù.

È quanto si apprende da un comunicato stampa della Regione Calabria.

«È senz’altro un risultato rilevante - commenta l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo - ottenuto grazie al lavoro e alla determinazione del dipartimento Tutela della salute e del settore Immigrazione e Inclusione sociale. Con i fondi ottenuti saremo in grado di portare avanti, insieme alla rete di soggetti pubblici e privati che danni operano in questo contesto, azioni fondamentali per combattere fenomeni come lo sfruttamento sessuale e lavorativo, l’accattonaggio, i matrimoni combinati, il traffico di organi».

«Problematiche e questioni che, spesso e volentieri - osserva l’assessorato -, si intrecciano con lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, rispetto al quale, nel solco del principio di complementarietà, la Regione ha promosso altre due importanti iniziative progettuali, “Supreme Italia” e “Più Supreme”, attraverso una stretta collaborazione con altre quattro regioni del Sud: Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia».

«Avanti, dunque, con Incipit - prosegue la nota -, progetto del quale la Regione Calabria è titolare, alla testa di un gruppo di lavoro composto da sette organizzazioni iscritte al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore di stranieri immigrati, impegnate sul campo quali soggetti attuatori di misure che vanno dall’identificazione ed emersione delle vittime – tali o potenziali – all’assistenza e protezione finalizzata al reinserimento socio-lavorativo delle stesse, fino al monitoraggio e analisi del fenomeno, spassando per l’accoglienza sia in modalità residenziale sia attraverso la presa in carico territoriale, senza trascurare le attività di sensibilizzazione e formazione».

«L’acuirsi dei fenomeni migratori - conclude Gallo - moltiplica i casi di violenza e sfruttamento, in particolare a danno di donne e minori. Alzare un argine è essenziale, attraverso impegni concreti e misure incisive: nella difficile ma irrinunciabile opera di contrasto all’avanzata dei trafficanti di vite umane, la Calabria fa e continuerà a fare la sua parte».

(fonte foto glistranieri)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia