5 ore fa:A Corigliano-Rossano il Festival del gioco e della fantasia: il 5 e 6 settembre arriva Giocorò
3 ore fa:Emodinamica a Castrovillari, gli Amici del Cuore precisano: «Nessuna inerzia, mancano gli specialisti»
4 ore fa:Corigliano-Rossano sogna il Mondiale: Natalino Scorza chiude primo il girone e vola tra i 32
2 ore fa:Cibo trasportato fuori temperatura sulla SS 106: merce distrutta e multe per 3mila euro
2 ore fa:Maria Santandrea ancora dispersa, ricerche estese con cani molecolari e droni
1 ora fa:Trebisacce, minore con disabilità minacciato vicino alla stazione: la famiglia denuncia
2 ore fa:Come vestirebbe oggi una donna arbëreshe? A Vaccarizzo la risposta sfila in passerella
3 ore fa:Provincia, nominati tre dirigenti per sette settori: Faragalli ridisegna la macchina dell’Ente
5 ore fa:Da Rossano al Bixiga, cento anni dopo: l’Achiropita apre il ponte istituzionale con San Paolo
40 minuti fa:Dopo l’omicidio Scorza, Libera scuote Cassano: «Basta, non vogliamo morire di ’ndrangheta»

Saracena, Corte dei Conti accerta la verità dei debiti pregressi: «Ora basta menzogne»

1 minuti di lettura

SARACANA - La Corte dei Conti della Calabria ha sancito la verità sul disastro economico contabile che riguarda il comune di Saracena. La gestione amministrativa contabile del periodo 2007 – 2017 ha prodotto un disavanzo pari a 1.462.243,87 euro che ora rischia di generare la dichiarazione di dissesto.

Una condizione che l'amministrazione guidata dal sindaco Renzo Russo è pronta ad evitare in tutti i modi per non «far subire ai cittadini, che già stanno pagando a caro prezzo la gestione scellerata di quegli anni, anche l'onta della dichiarazione di dissesto».

Lo afferma Renzo Russo a seguito della comunicazione ricevuta dalla Corte dei Conti della Calabria che ha ritenuto il piano di riequilibrio finanziario presentato dal Comune di Saracena, in base ai risultati raggiunti nel primo anno e mezzo, non sostenibile nel lungo periodo.

I giudici contabili contestano il mancato raggiungimento degli obiettivi del Piano nel 2020 (il primo anno intero di applicazione del piano e l'anno in cui dovevano vedersi gli effetti delle azioni messe in campo a fine 2019), soprattutto per la mancata riscossione dei tributi in seguito all'emissione delle cartelle esattoriali.

La presentazione del piano è avvenuta nell'estate 2019. Subito dopo aver messo in campo le prime azioni previste siamo stati tutti travolti dalla pandemia ancora in corso e questa ha generato una condizione imprevista ed imprevedibile che ha stravolto completamente le vite di tutti dando un colpo mortale al lavoro ed all'economia.

«Il Governo, - spiega - inoltre, ha disposto la sospensione di tutte le attività di riscossione coattiva dei tributi. Chiederemo, quindi, ai giudici delle sezioni riunite della Corte dei Conti di Roma, presso la quale presenteremo ricorso, di considerare queste motivazioni che riteniamo non possano essere trascurate dalla Corte per riconsiderare la sua decisione». 

Gli obiettivi del piano di rientro formulato con l'ausilio del lavoro coordinato dell'amministrazione comunale, degli uffici, dei consulenti erano «assolutamente raggiungibili se non fosse intervenuta la pandemia che ha di sicuro stravolto I principali parametri di riferimento. Pertanto siamo sicuri di far comprendere ai giudici la nostra posizione e salvaguardare le casse del comune e la dignità della nostra cittadina che ha già pagato un prezzo oneroso per la scellerata condotta amministrativa di chi ci ha preceduto».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.