4 minuti fa:L’ultimo miglio che pesa come un secondo biglietto: da Lamezia e Crotone fino a Sibari
1 ora fa:Bando FER Sud, i piccoli comuni della Calabria rischiano di restare esclusi dagli incentivi energetici
2 ore fa:Pietro Tangari di Pedro’s nominato Delegato DOC Italy per la provincia di Cosenza
4 ore fa:Comunali 26, Castrovillari al ballottaggio con Mandatoriccio che... entra nella storia
2 ore fa:Dipendenze patologiche, nasce l’Osservatorio regionale. Straface: «Ogni euro diventi servizio»
29 minuti fa:Cropalati, gli studenti scoprono il mondo della tipografia e dell'editoria
5 ore fa:La Polizia di Stato torna al Majorana per una lezione su sicurezza e gestione delle crisi
4 ore fa:Corigliano-Rossano, la Cooperativa I Figli della Luna apre uno sportello ortopedico: accesso facilitato ai presidi sanitari
3 ore fa:La Calabria celebra la Giornata mondiale della biodiversità
1 ora fa:Trebisacce, studenti per l’ambiente: successo per l’iniziativa “PuliAmo la Spiaggia”

Settore termale, sindacati: «Bene la Rete ma si punti su offerta, occupazione e leggi adeguate»

1 minuti di lettura

CATANZARO - Le segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil della Calabria guardano con interesse alla stipula del Protocollo d'intesa sulle Terme Storiche che nei giorni scorsi è stato firmato dalle associazioni datoriali al fine di creare un modello unito di attrattiva turistica termale in Calabria. Il settore delle Terme è da troppo tempo emarginato sia nella programmazione turistica che nella visione della politica regionale.

È quanto si legge nel comunicato stampa dei segretari regionali di FilCams Cgil Giuseppe Valentino, Fisascat Cisl Fortunato Lo Papa e Uiltucs Caterina Fulciniti.

«Nonostante la Calabria sia – si legge - tra la più dotate di risorse naturali atte a sviluppare un'offerta competitiva, è riuscita in tutti questi anni a rimanere fanalino di coda per presenze e numeri. Come sigle sindacali auspichiamo allora che la neonata Rete delle Terme Storiche possa dare il via ad un nuovo approccio che punti su una visione strategica e complessiva del panorama termale, individui le opportunità di sviluppo ed ampliamento dell'offerta e punti anche sui lavoratori».

«Così come in altre regioni avviene già da tempo, - aggiungono -ad esempio, per potere vivere di termalismo, è opportuno coltivare non solo il lato legato alla salute, ma anche quello connesso al benessere e all'estetica. Questo permetterebbe di ampliare l'offerta e di conseguenza i target, ma anche di coinvolgere lavoratori provenienti da diverse formazioni.  Una maggiore qualità nella proposta termale potrebbe migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di addetti del settore e aumentare l'occupazione».

«Come sindacati non possiamo, - spiegano - inoltre, non sottolineare che la Regione Calabria non ha mai legiferato sul settore o investito sulla formazione e la qualificazione di personale da inserire nel termalismo, non attenendosi alle indicazioni del governo regionale e dell'Europa. Ecco perché chiediamo, non solo maggiore attenzione nei riguardi del compartimento, ma anche di essere coinvolti nell'elaborazione di un eventuale piano strategico che faccia leva anche sull'occupazione».

«Riuscire a mettere in rete tutti questi aspetti può evitare che ci siano altri casi simili alla vicenda delle Terme Lugiane, ancora irrisolta, e per la quale esprimiamo la nostra vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori» concludono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.