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Vaccinazioni 80enni in Calabria, per Spi Cgil «troppe le questioni ancora aperte»

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CASTROVILLARI - «Sembra davvero che il vaccino anticovid19 arriverà anche agli over 80 del nostro territorio. Gli anziani, cioè quelle persone fragili che hanno pagato e che stanno ancora pagando con la loro vita il prezzo più alto alla pandemia (nessuno potrà mai dimenticare i morti nelle RSA!), dovrebbero ricevere il vaccino nei prossimi giorni, rispettando, in qualche modo, la tempistica prevista dalle indicazioni del Commissario alla sanità calabrese, l’ex Prefetto Guido Longo. Sulla base di quelle direttive, si starebbero muovendo le strutture territoriali dell’Asp di Cosenza, in particolare i Distretti Sanitari, per programmare e rendere operativo il piano di vaccinazione degli over 80».

È quanto si legge in un comunicato stampa del segretario generale del Sindacato pensionati italiani CGIL del comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno, Francesco Spingola che così continua: «Il coinvolgimento dei sindaci, con l’assenso della Conferenza provinciale, rappresenta quella positiva certezza che il territorio, nella sua organizzazione municipale, contribuisce a realizzare questo grande e fondamentale obiettivo.  A nostro avviso rimangono, però, aperte alcune questioni che potrebbero, se non affrontate nelle giuste modalità, causare problemi all’organizzazione dell’iniziativa e soprattutto ai soggetti destinatari del vaccino».

«Non è possibile, infatti, - si legge - trascurare le difficoltà che la sanità pubblica vive a livello territoriale, sia per deficit strutturali, sia per mancanza di personale. Resta aperta la questione del rapporto con i medici di medicina generale, non essendo ancora definito l’accordo, tanto è vero che   esistono due distinte proposte contenute in documenti separati che, ancora oggi, non hanno trovato la sintesi confluendo in un unico verbale di intesa. Non si capisce ancora con quali modalità si procederà alle vaccinazioni degli over 80 ospitati in strutture e non ancora vaccinati, delle persone con disabilità e che, in alcuni casi, non possono   essere trasportati in luoghi pubblici destinati alle vaccinazioni. Ovvero, se le vaccinazioni potranno essere fatte anche all’interno degli studi professionali e in quali condizioni di sicurezza».  

«Tante e tali le questioni aperte – continua Spingola - che sarebbe necessario provare ad affrontare e discutere nelle sedi deputate, con tutti i soggetti che rappresentano le istanze ed i diritti di queste persone, oggi fortunatamente interessate al vaccino, ma che potrebbero incappare in ostacoli e difficoltà, tali da vanificare il grande e laborioso lavoro che si sta sviluppando in questi giorni, deludendo le aspettative di chi vede nel vaccino un’ancora di salvataggio e di difesa della propria vita dall’attacco del Covid19».

«Lo SPI CGIL comprensoriale, nel ritenere fondamentale la vaccinazione degli anziani che prende l’avvio con gli over 80 ma che dovrà essere estesa in tempi altrettanto rapidi e certi agli over 65 ed alle persone affette da pluripatologie e fortemente esposte al contagio, pur con atteggiamento positivo e costruttivo, vigilerà su quanto sarà fatto nel territorio del Pollino, della Sibartide e del Tirreno, al fine di garantire il diritto alle cure ed alla salute ai propri iscritti ed a quanti hanno  individuato nella CGIL il soggetto a cui affidare la rappresentanza delle proprie istanze e prerogative in questa fase storica, sociale ed economica  particolarmente complessa» conclude.    

(foto fonte Varese News)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.