13 ore fa:Schiavonea, la musica torna nei vicoli: Borgo Jazz pronto ad animare il borgo marinaro per due notti
6 ore fa:Nuovo Sindacato Carabinieri, Cavallo referente regionale: restano centrali il Gruppo a Corigliano-Rossano e la Stazione di Schiavonea
14 ore fa:Cropalati vince la scommessa Ricciardi: Piazza Sant’Antonio esplode di pubblico e il borgo diventa attrattore
7 ore fa:La Vignetta dell'Eco
11 ore fa:Trebisacce brinda al Sud: 20 cantine e otto regioni protagoniste del 13° Wine Festival Art
15 ore fa:Amendolara, donna uccisa nella notte: il compagno è in fuga
7 ore fa:Dall'Alto Jonio al porto di Bari: le ore della fuga, mentre gli investigatori gli chiudevano la strada
5 ore fa:Longobucco, incendio del 14 agosto. La ricostruzione: «Intervento rapido, nessun danno a persone e case»
15 ore fa:Lungro riaccende la memoria della miniera: tre giorni di musica, teatro e arte per il Salgemma Festival
13 ore fa:Amendolara, arrestato a Bari il compagno della 46enne uccisa: tentava di fuggire in Albania

Rossanese, addio a sorpresa: Fioretti lascia per motivi familiari

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO-  È un addio che arriva all’improvviso, ma carico di rispetto e riconoscenza. Con un lungo e sentito messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook, Simone Fioretti ha annunciato la fine della sua esperienza in rossoblù.

«Sempre a testa alta, con il rossoblù nel cuore», esordisce così il calciatore, chiarendo fin da subito il legame profondo con la piazza bizantina.

Nel suo messaggio, il giocatore sottolinea come la decisione di lasciare la Rossanese non sia legata a motivi tecnici o sportivi, ma esclusivamente a ragioni personali: «A volte la vita ci mette davanti a delle scelte che vanno oltre il rettangolo verde. Lascio questa società esclusivamente per motivi familiari, una decisione sofferta ma necessaria per stare vicino ai miei cari in questo momento».

Parole di gratitudine non mancano nei confronti di tutta la società: «Voglio dire dei grazie profondi e sinceri al Direttore e al Presidente, per la fiducia dimostrata fin dal primo giorno e per avermi fatto sentire a casa». Ringraziamenti anche allo staff tecnico: «Al Mister e al suo Staff, per il lavoro quotidiano e per aver saputo tirare fuori il meglio di noi, anche nelle giornate più complicate».

Un pensiero speciale è riservato allo spogliatoio: «Ai miei compagni di squadra: più che un gruppo, siamo stati una famiglia. Dividere lo spogliatoio con voi è stato un onore». E, naturalmente, ai tifosi: «Siete l’anima di questa città. Il vostro calore è la spinta in più che ogni attaccante sogna di avere».

Il saluto si chiude con uno sguardo al futuro e con l’orgoglio di aver indossato una maglia storica: «Auguro alla Rossanese le migliori fortune. Questa piazza merita grandi palcoscenici. Per me è tempo di guardare avanti: il viaggio continua».

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.