Ieri:È Damiano il primo nato nel nuovo Punto nascita del Giannettasio
11 ore fa:Giornata mondiale della salute, l’Olio EVO torna protagonista: “È una scelta quotidiana che incide sulla vita”
10 ore fa:Welfare, Pugliese attacca: «Basta populismo sui fondi per il sociale. Nessun Euro perso»
12 ore fa:Bimbo caduto dal balcone, operato d’urgenza: femore rotto ma nessuna lesione interna
Ieri:Pasqua di paura a Corigliano-Rossano, bimbo di 5 anni precipita dal primo piano
Ieri:A Rossano, nei riti del Venerdì Santo, la Croce cambia spalla (e storia)
Ieri:Oncologia, Bosco ancora all'attacco: “Trasferimento senza condizioni, così si mettono a rischio i pazienti”
4 ore fa:Schianto sulla 106 a Torricella, auto si ribalta: ci sono feriti. Intervenuto l’elisoccorso
Ieri:Trovato morto in casa nel giorno di Pasqua, viveva da solo in viale Sant’Angelo
15 ore fa:La cascata segreta della Sila Greca: il paradiso nascosto che (quasi) nessuno conosce

Finisce tra gli applausi la stagione della Rossanese: in finale va il Real Normanna

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Si chiude con tanto orgoglio la stagione calcistica della Rossanese. Allo stadio “Stefano Rizzo”, davanti a quasi 4500 persone, finisce 0-0 il match di ritorno della semifinale playoff di Eccellenza contro la Real Normanna.

I bizantini, guidati da mister Luca Aloisi, non riescono a ribaltare il 2-1 subito all’andata, ma escono dal campo a testa alta, tra gli applausi del pubblico.

Davanti a una cornice di tifosi degna di categorie superiori, la Rossanese ha mostrato grande tenacia e spirito di sacrificio. Nel primo tempo è la tattica a dominare: i rossoblù si rendono pericolosi, ma trovano un attento Merola a difendere la porta campana.

Nella ripresa, i padroni di casa si sbilanciano in avanti alla ricerca del gol qualificazione, esponendosi però alle ripartenze della Real Normanna, che spreca diverse occasioni per chiudere il discorso.

Nei minuti finali i rossoblù tentano il tutto per tutto, ma i campani resistono fino al triplice fischio, conquistando così l’accesso alla finalissima, dove affronteranno i siciliani del Modica.

Un momento degno di menzione durante la partita, lo meritano i tifosi ospiti che - assiepati nella tribuna Crosetto - in un momento della gara hanno sollevato lo strinscione "Basta femminicidi - RIP Martina", ricordando la giovane donna, Martina Carbonaro, uccisa ad Afragola. Un gesto difronte al quale si è unito tutto lo "Stefano Rizzo" con un lunghissimo applauso.

Ritornando al calcio, alla passione che ha dominato questa lunga stagione, per la Rossanese non è una fine, ma un nuovo inizio: società, squadra, allenatore e tifoseria hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per continuare a costruire un progetto ambizioso e solido. La strada è tracciata: il futuro può essere ancora più brillante.

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.