4 ore fa:Villapiana, bilancio 2026-2028 nel mirino della minoranza: «Criticità contabili ignorate»
23 minuti fa:Emergenza incendi, Cgil e Flai: «Basta rincorrere le fiamme. Occhiuto convochi subito un tavolo regionale»
3 ore fa:Al Faro di Capo Trionto torna "Alma...re": al via i laboratori dell'estate 2026
3 ore fa:Stasi interviene sull'emergenza incendi: «La prevenzione vale più delle operazioni d'immagine»
43 minuti fa:Vinitaly a Sibari, Gallo rilancia la Calabria dei MID: «Ha vinto chi sorride e costruisce, non chi si lamenta»
1 ora fa:Il mistero dell’Achiropita: accanto alla Madonna riemergono due figure nascoste da secoli
4 ore fa:Castrovillari Calcio, Stabile rompe il silenzio: «Ci hanno impedito di proseguire la gestione»
2 ore fa:Co-Ro si prepara alla Notte dello Jonio: carnevale estivo, spettacoli e il gran finale con Albertino & Corona
4 ore fa:Incendi boschivi, Flai Cgil: «La prevenzione passa dal lavoro degli operai forestali»
1 ora fa:Cicogne dalla Piana di Sibari all'Africa: Libera e Carmela porteranno in volo un messaggio di memoria e legalità

Il Giro d’Italia fa tappa in Calabria fino al Parco Nazionale del Pollino: ecco quando

2 minuti di lettura

CALABRIA - Da un grande evento derivano grandi responsabilità. Ma anche altrettanto grandi ritorni. Così è da intendere l’arrivo del Giro d’Italia in Rivera dei Cedri e nel Parco nazionale del Pollino con la sesta tappa della 105esima edizione della Corsa Rosa: la Palmi – Scalea Riviera dei Cedri, in programma il prossimo 12 maggio 2022.

Parola di Umberto Labozzetta, esperto di comunicazione, di promozione discografica e aziendale, con una forte radicazione professionale nell’universo radiofonico italiano. Cura la promozione di alcuni grandi artisti della scena musicale nostrana e di recente è diventato direttore della comunicazione di Casa Sanremo, hub hospitality del Festival della Canzone Italiana, e di Ecotur, consorzio di operatori turistici calabresi.

«Ne approfitto - dice - per ringraziare chi mi ha voluto in questo delicato e stimolante ruolo: Giancarlo Formica, presidente ECOtur, e Angelo Napolitano, direttore tecnico de I Viaggi dell’Arca. Sono convinto – prosegue Labozzetta – che questo evento sia di fondamentale importanza per il territorio che interesserà, non solo per Scalea che è la base operativa del consorzio. È per questo che la tappa che ci interessa e che stiamo promuovendo ha un nome particolare, che richiama appunto la zona e non il singolo luogo come avviene di solito».

«Diciamo che ‘portare’ il Giro è una scommessa vinta in partenza per le ricadute di immagine e di conseguenza economiche che ne conseguono. Conviene a tutti: dalle grandi strutture della ricettività fino al tabacchino all’angolo di strada. L’opportunità era ghiotta e bene hanno fatto gli enti che, insieme a Ecotur, l’hanno colta: Comune di Scalea, Regione Calabria e Parco nazionale del Pollino».

Ma le possibilità di ritorno di immagine territoriale non potevano semplicemente essere affidate alla pur elevata visibilità mediatica dell’evento. «Ovviamente - chiarisce Labozzetta - è necessario curare la comunicazione dell’evento in proprio, sia a livello locale che nazionale, se si vuole ottenere un risultato superiore, sfruttando la vetrina del Giro. Ed è quello che ha pensato di fare il consorzio del presidente Formica: sfruttare il Grande Evento come trampolino di lancio di un’idea: la Riviera dei Cedri e il Parco nazionale del Pollino come destinazioni cicloturistiche».

«Per questo motivo sono state azionate diverse leve per raggiungere l’obbiettivo. Mentre gli operatori del consorzio adeguano le loro strutture a soddisfare anche i bisogni dei cicloturisti, si progettano iniziative collaterali alla tappa del Giro e attività da svolgere tutto l’anno, oppure si pianificano viaggi di lavoro per restare aggiornati sulle tendenze e avere sempre il polso dei mercati».

Indispensabile dunque, nell’ambito di questo progetto di ampio respiro, dotarsi di una struttura dedicata alla comunicazione. Ecotur ha intrapreso questo percorso - spiega ancora Labozzetta - decidendo di considerare le risorse destinate a questo aspetto un investimento e non una spesa. Lo ha fatto costituendo un ufficio comunicazione, che dirigo, e che già da subito ha potuto contare su importanti professionalità del luogo oltre che su me, che comunque sono scaleoto di nascita e qui ho vissuto i primi anni della mia vita prima di inseguire le mie aspirazioni trasferendomi al Nord».

«Un legame con la Calabria che in tanti anni non è mai scomparso e che mi riporta sempre qui appena posso - racconta il responsabile della comunicazione Ecotour - per due semplici motivi: legami affettivi e posti stupendi. Questo territorio è pazzesco e anche mia moglie, veneta, se ne è innamorata». 

(Fonte foto lapresse, calabria diretta news) 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia