19 ore fa:Anche dalla Sibaritide partiranno volontari alla volta della Palestina -VIDEO
13 ore fa:Garofalo interviene su Casa Serena: «È mancato un rappresentante regionale»
11 ore fa:Trebisacce ha incoronato la nuova Miss Calabria 2025
12 ore fa:Conclusa con successo la seconda edizione della Tennis Clinic al TC San Paolo di Co-Ro
15 ore fa:Anche Co-Ro e Sibari alla Mostra del Cinema di Venezia: set del film made in Calabria
14 ore fa:"Notte a Palazzo Cherubini": apre al pubblico la dimora del centro storico rossanese
18 ore fa:Laghi ufficializza la sua candidatura nella lista del Presidente Tridico
14 ore fa:Intensificati i controlli della Polizia: 18 espulsioni e rimpatri da inizio agosto
12 ore fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
18 ore fa: A Trebisacce arriva "Silent Fitness": la nuova esperienza sportiva che unisce musica e socialità

Il Giro d’Italia fa tappa in Calabria fino al Parco Nazionale del Pollino: ecco quando

2 minuti di lettura

CALABRIA - Da un grande evento derivano grandi responsabilità. Ma anche altrettanto grandi ritorni. Così è da intendere l’arrivo del Giro d’Italia in Rivera dei Cedri e nel Parco nazionale del Pollino con la sesta tappa della 105esima edizione della Corsa Rosa: la Palmi – Scalea Riviera dei Cedri, in programma il prossimo 12 maggio 2022.

Parola di Umberto Labozzetta, esperto di comunicazione, di promozione discografica e aziendale, con una forte radicazione professionale nell’universo radiofonico italiano. Cura la promozione di alcuni grandi artisti della scena musicale nostrana e di recente è diventato direttore della comunicazione di Casa Sanremo, hub hospitality del Festival della Canzone Italiana, e di Ecotur, consorzio di operatori turistici calabresi.

«Ne approfitto - dice - per ringraziare chi mi ha voluto in questo delicato e stimolante ruolo: Giancarlo Formica, presidente ECOtur, e Angelo Napolitano, direttore tecnico de I Viaggi dell’Arca. Sono convinto – prosegue Labozzetta – che questo evento sia di fondamentale importanza per il territorio che interesserà, non solo per Scalea che è la base operativa del consorzio. È per questo che la tappa che ci interessa e che stiamo promuovendo ha un nome particolare, che richiama appunto la zona e non il singolo luogo come avviene di solito».

«Diciamo che ‘portare’ il Giro è una scommessa vinta in partenza per le ricadute di immagine e di conseguenza economiche che ne conseguono. Conviene a tutti: dalle grandi strutture della ricettività fino al tabacchino all’angolo di strada. L’opportunità era ghiotta e bene hanno fatto gli enti che, insieme a Ecotur, l’hanno colta: Comune di Scalea, Regione Calabria e Parco nazionale del Pollino».

Ma le possibilità di ritorno di immagine territoriale non potevano semplicemente essere affidate alla pur elevata visibilità mediatica dell’evento. «Ovviamente - chiarisce Labozzetta - è necessario curare la comunicazione dell’evento in proprio, sia a livello locale che nazionale, se si vuole ottenere un risultato superiore, sfruttando la vetrina del Giro. Ed è quello che ha pensato di fare il consorzio del presidente Formica: sfruttare il Grande Evento come trampolino di lancio di un’idea: la Riviera dei Cedri e il Parco nazionale del Pollino come destinazioni cicloturistiche».

«Per questo motivo sono state azionate diverse leve per raggiungere l’obbiettivo. Mentre gli operatori del consorzio adeguano le loro strutture a soddisfare anche i bisogni dei cicloturisti, si progettano iniziative collaterali alla tappa del Giro e attività da svolgere tutto l’anno, oppure si pianificano viaggi di lavoro per restare aggiornati sulle tendenze e avere sempre il polso dei mercati».

Indispensabile dunque, nell’ambito di questo progetto di ampio respiro, dotarsi di una struttura dedicata alla comunicazione. Ecotur ha intrapreso questo percorso - spiega ancora Labozzetta - decidendo di considerare le risorse destinate a questo aspetto un investimento e non una spesa. Lo ha fatto costituendo un ufficio comunicazione, che dirigo, e che già da subito ha potuto contare su importanti professionalità del luogo oltre che su me, che comunque sono scaleoto di nascita e qui ho vissuto i primi anni della mia vita prima di inseguire le mie aspirazioni trasferendomi al Nord».

«Un legame con la Calabria che in tanti anni non è mai scomparso e che mi riporta sempre qui appena posso - racconta il responsabile della comunicazione Ecotour - per due semplici motivi: legami affettivi e posti stupendi. Questo territorio è pazzesco e anche mia moglie, veneta, se ne è innamorata». 

(Fonte foto lapresse, calabria diretta news) 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia