Incendi, Lauropoli salva dopo una notte di paura. Ora il fuoco minaccia la Madonna della Catena
Il sindaco Iacobini: «Il peggio sembra passato». Dalle 8.17 in azione due Canadair e due elicotteri sull’area di Cassano e sul versante Pollino verso Civita-Frascineto-Castrovillari. Mare mosso sullo Jonio: mezzi costretti a rifornirsi sul Tirreno
CASSANO JONIO - Lauropoli è stata sottratta alla furia del fuoco, ma l’emergenza non è finita. Dopo una giornata infernale, iniziata con le fiamme divampate in contrada San Nicola e avanzate verso il centro abitato e il santuario della Madonna della Catena, Cassano Jonio ha trascorso una notte di presidio, paura e attesa.
Nell’aggiornamento diffuso in tarda serata, il sindaco Gianpaolo Iacobini ha provato a rassicurare la popolazione, pur confermando che il fronte non era ancora completamente arginato. «Comincia una notte che sarà una notte di attenzione. Il peggio sembra essere passato. Lauropoli è stata sottratta alla furia del fuoco grazie all’intervento di più squadre dei Vigili del Fuoco, volontari di Protezione civile, squadre di Calabria Verde e l’intervento anche determinante dei cittadini».
Il primo cittadino ha ringraziato più volte la comunità per il supporto dato durante le ore più difficili: «Non smetterò mai di ringraziare i cittadini per l’umanità e l’aiuto che hanno fornito».
Momenti complessi si sono registrati anche a Cassano Centro, in particolare nell’area dell’ex stazione e attorno all’ospizio. Anche lì, ha spiegato Iacobini, l’intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di riportare la situazione alla normalità.
La preoccupazione, però, si è spostata nelle ore successive verso il santuario della Madonna della Catena. Secondo quanto riferito dal sindaco, il fuoco sembrava muoversi proprio in quella direzione, in un’area nella quale risultava impossibile intervenire da terra.
«La notte continuerà con un presidio permanente – ha detto Iacobini – ma soprattutto con molta attenzione concentrata sul santuario della Madonna della Catena, che sembra essere sulla strada del fuoco che continua ancora a camminare proprio in quella direzione, senza possibilità alcuna di intervento da terra. Toccherà aspettare l’alba e sperare che le cose vadano per il meglio».
Questa mattina, alle 8.17, sull’area di Cassano Ionio e sul versante del Pollino verso Civita, Frascineto e Castrovillari, risultano in azione due Canadair e due elicotteri. Il fuoco non è ancora completamente sotto controllo e le operazioni dall’alto restano decisive per contenere i fronti attivi.
Le condizioni operative, però, sono rese più difficili dal mare mosso sullo Jonio. Le condizioni di pescaggio dell’acqua risultano critiche e i mezzi aerei sarebbero costretti ad andare a rifornirsi sul Tirreno, allungando i tempi tra un lancio e l’altro.
È un elemento tutt’altro che secondario, perché in un’emergenza di queste dimensioni ogni minuto pesa. Il fronte di Cassano si inserisce infatti in un quadro già pesantissimo per tutto il versante del Pollino, dove da giorni si combatte contro roghi estesi tra Morano Calabro, Castrovillari e Frascineto.
Nelle ore precedenti, il sindaco aveva chiesto alla popolazione di non intasare le strade interessate dal passaggio dei mezzi di soccorso, in particolare lungo le direttrici utilizzate da Vigili del Fuoco, Protezione civile e squadre operative. Un appello confermato anche nell’ultimo aggiornamento: «Cercate di non intasare le strade lungo le quali si muovono i mezzi di soccorso. È questo, in questo momento, l’aiuto più importante che può venire da voi».
La priorità resta ora proteggere il santuario della Madonna della Catena, tenere sotto controllo il fronte che ha minacciato Lauropoli e impedire che le fiamme possano riprendere forza nelle prossime ore.
L’emergenza resta in evoluzione.