Villapiana, bilancio 2026-2028 nel mirino della minoranza: «Criticità contabili ignorate»
Il consigliere Nicola Mastrota contesta i documenti finanziari approvati in Consiglio: disavanzo, fondo contenzioso, previsioni di cassa ed equilibri legati a entrate straordinarie
VILLAPIANA - Bilancio di previsione 2026-2028 nel mirino della minoranza a Villapiana. Dopo il Consiglio comunale, il consigliere Nicola Mastrota denuncia quelle che definisce «gravi criticità contabili» nei documenti finanziari approvati dalla maggioranza, accusata di aver «tirato dritto» nonostante i rilievi dell’Organo di revisione.
Al centro dell’intervento, spiega Mastrota, non ci sarebbe stata una contestazione politica generica, ma la richiesta di fare chiarezza sulla regolarità e sulla trasparenza degli atti che dovranno orientare la gestione delle risorse pubbliche comunali nel triennio 2026-2028.
Il primo punto riguarda la copertura del disavanzo. Secondo quanto sostenuto dal consigliere di minoranza, il bilancio prevede uno stanziamento di 944.152,48 euro per la copertura del disavanzo di amministrazione, senza indicare nei documenti allegati la durata del piano né le entrate strutturali o le riduzioni di spesa che dovrebbero finanziare annualmente il ripiano.
Altro nodo è quello dell’aggiornamento dei dati. Mastrota evidenzia che il bilancio approvato dalla Giunta nel luglio 2026 utilizzerebbe ancora un disavanzo presunto 2025 pari a 11,8 milioni di euro, mentre il rendiconto definitivo approvato a maggio avrebbe già certificato un disavanzo reale più pesante, pari a 14,5 milioni di euro, con una differenza superiore a 2,6 milioni.
Nel documento della minoranza viene contestata anche la quantificazione del fondo contenzioso, iscritto per 12,8 milioni di euro anziché per il valore definitivo di 15,4 milioni risultante, secondo Mastrota, dal rendiconto 2025.
Critiche anche sulle previsioni di cassa. Il consigliere segnala che per il 2026 sarebbero previste riscossioni per 47,1 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 24,1 milioni effettivi del 2025. Una stima che lo stesso revisore, secondo quanto riportato dal comunicato, avrebbe definito «ottimistica e molto distante rispetto alla media delle riscossioni dell’ultimo triennio».
Il quinto rilievo riguarda gli equilibri complessivi del bilancio. Mastrota sostiene che la quadratura formale dei conti dipenderebbe in modo decisivo da entrate straordinarie e non strutturali per 4,7 milioni di euro, pari al 28,5% delle entrate correnti, senza le quali non sarebbe garantito l’equilibrio.
Di fronte a questo quadro, il consigliere di minoranza afferma di aver chiesto formalmente il ritiro della proposta di bilancio 2026-2028, per procedere a una verifica e riconciliazione dei dati. Richiesta che la maggioranza ha respinto, procedendo all’approvazione.
«La minoranza ha il dovere di essere una garanzia di controllo per tutta la comunità – conclude Mastrota – vigilando sulla corretta gestione delle risorse pubbliche. Continueremo a fare un’opposizione rigorosa, documentata e basata sui fatti, nell’esclusivo interesse del nostro paese».