Emergenza incendi, Cgil e Flai: «Basta rincorrere le fiamme. Occhiuto convochi subito un tavolo regionale»
I sindacati chiedono alla Regione un cambio di passo nella gestione del rischio incendi: più prevenzione, ricambio generazionale nella forestazione e un piano strutturale condiviso con enti e parti sociali
CATANZARO - Non basta spegnere gli incendi quando ormai hanno già devastato boschi e territori. Per CGIL Calabria e FLAI CGIL Calabria è il momento di cambiare radicalmente approccio, abbandonando la logica dell'emergenza e costruendo un sistema fondato su prevenzione, manutenzione e programmazione.
È l'appello lanciato dalle due organizzazioni sindacali mentre la Calabria continua a fare i conti con una nuova e pesante ondata di roghi che sta mettendo a dura prova comunità, aree boschive e operatori impegnati nelle attività di spegnimento.
Il segretario generale della CGIL Calabria, Gianfranco Trotta, e la segretaria generale della FLAI CGIL Calabria, Caterina Vaiti, esprimono anzitutto un ringraziamento ai lavoratori di Calabria Verde, dei Consorzi di Bonifica, ai Vigili del Fuoco e ai volontari che stanno operando sul territorio, ma avvertono che il sistema mostra ormai limiti strutturali.
«Inseguire l'emergenza mentre le fiamme divorano il patrimonio boschivo non è più ammissibile», affermano i due dirigenti sindacali, evidenziando come gli organici siano ridotti e caratterizzati da un'età media sempre più elevata. Una condizione che, secondo la CGIL, rende ancora più difficile affrontare un territorio fragile come quello calabrese.
Per FLAI CGIL, una delle priorità è il ricambio generazionale nel comparto forestale. Il sindacato ricorda di aver chiesto e ottenuto l'inserimento di uno specifico riferimento al turnover nell'ultimo contratto integrativo regionale, ritenendolo uno strumento indispensabile per garantire continuità ed efficienza al sistema di tutela del patrimonio boschivo.
Ma la prevenzione, sottolinea Caterina Vaiti, non può esaurirsi nelle dichiarazioni d'intenti. Significa programmare durante tutto l'anno interventi di manutenzione dei boschi, pulizia del sottobosco, realizzazione e manutenzione delle strisce parafuoco e tutte quelle attività capaci di limitare la propagazione delle fiamme prima ancora che scoppi un incendio.
Dal segretario regionale Gianfranco Trotta arriva anche una richiesta diretta al presidente della Regione Roberto Occhiuto: convocare un tavolo permanente che coinvolga istituzioni, enti competenti e parti sociali per costruire un vero piano regionale di prevenzione.
Secondo la CGIL, una strategia condivisa consentirebbe non solo di rafforzare la tutela del territorio, ma anche di trasformare la forestazione in una leva di sviluppo e occupazione, creando nuove opportunità di lavoro qualificato e offrendo ai giovani calabresi la possibilità di costruire il proprio futuro senza lasciare la regione.
Il sindacato richiama infine la necessità di affiancare alle iniziative di promozione del territorio politiche concrete per la sua salvaguardia. «Eventi come il Vinitaly celebrano la Calabria – conclude Trotta – ma il territorio, prima di essere raccontato, deve essere protetto».