Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria
Oltre 2.800 chilometri e 15mila euro raccolti per la ricerca contro i tumori infantili. La sindaca Manuela Labonia accoglie il ciclista tedesco: «Ha dato al nostro gemellaggio la forza concreta della solidarietà».
PIETRAPAOLA - Ci sono quasi tremila chilometri di distanza tra la Vestfalia e le colline dello Jonio cosentino, ma da ieri quelle due realtà geografiche sono drammaticamente e felicemente più vicine. Matthias Cruse ha trasformato il lungo nastro d'asfalto che separa la città tedesca di Warstein da Pietrapaola in una grande arteria di speranza, percorrendo l'intero tragitto in bicicletta con un unico obiettivo: sostenere i bambini colpiti dal cancro e le loro famiglie. Un gesto che spoglia l'istituto del gemellaggio tra i due Comuni da ogni formalismo burocratico per vestirlo di pura umanità.
L'arrivo a Pietrapaola si è consumato nel pomeriggio di ieri, dove ad attendere il ciclista c'era l'intera rappresentanza cittadina guidata dalla sindaca Manuela Labonia, affiancata dal vicesindaco Giuseppe Forciniti, dai consiglieri Giuseppe Abbate e Giuseppina Romeo, e dal consigliere provinciale Antonio Uva, giunto su delega del presidente della Provincia di Cosenza. Un'accoglienza calorosa alla quale hanno preso parte anche gli amministratori locali e la polizia municipale, incorniciata dalle note dell'intrattenimento musicale curato da Luigi Madeo.
I numeri dell'impresa raccontano la tenacia del ciclista: partito dalla frazione di Warstein-Belecke, Cruse ha macinato 2.800 chilometri e superato circa 25.000 metri di dislivello accumulato, attraversando l'Europa per promuovere la raccolta fondi a favore della Deutsche Kinderkrebsstiftung, la fondazione tedesca che assiste i piccoli pazienti oncologici. Una causa benefica che ha già permesso di raccogliere 15 mila euro interamente destinati alla ricerca e all'assistenza sanitaria.
«Quella di Matthias è una straordinaria prova atletica, ma sarebbe riduttivo fermarsi al dato agonistico — dichiara la sindaca Manuela Labonia —. In questa impresa ci sono cuore, anima e la scelta precisa di mettere la propria passione al servizio di chi affronta una delle prove più drammatiche della vita».
Per suggellare l'evento, l'Amministrazione comunale ha consegnato a Cruse un attestato di merito per aver unito le due comunità nel segno dello sport e della speranza. Il ciclista ha ricambiato donando alla municipalità la targa ufficiale inviata dal primo cittadino di Warstein, Maximilian Spinnrath. Una testimonianza concreta di come l'impegno individuale possa trasformare la geografia in un ponte di autentica fratellanza tra i popoli.