Nasce il Kiwanis “Rossano-Città del Codex”: primo progetto un “armadio sospeso” per i bambini
Consegnata la Charter al nuovo club presieduto da Alfredo Gallo. Quindici soci e una missione rivolta alle fragilità: dalle famiglie in difficoltà al sostegno dei reparti pediatrici
CORIGLIANO-ROSSANO - Non un nuovo club soltanto per aggiungere un nome alla rete associativa cittadina, ma un impegno che vuole misurarsi da subito con i bisogni di chi rischia di restare ai margini. Nasce con questa ambizione il Kiwanis Club “Rossano-Città del Codex”, nuova realtà del volontariato e del servizio attiva a Corigliano-Rossano.
La consegna della Charter, avvenuta sabato scorso, ha sancito ufficialmente l’ingresso del sodalizio nella famiglia Kiwanis. Presidente fondatore è Alfredo Gallo, affiancato da quindici soci provenienti da differenti ambiti professionali.
A sostenere il percorso di costituzione è stato il Kiwanis Club Corigliano, presieduto da Giuseppe D’Urso, nel ruolo di club sponsor.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi rappresentanti del Distretto Italia-San Marino, a partire dal governatore Basilio Valente, insieme a delegazioni di club provenienti da diverse città calabresi e rappresentanti di altre associazioni del territorio. Presente anche l’assessore comunale Marinella Grillo.
Il nuovo club vuole tradurre il principio del servizio in interventi concreti, con un’attenzione particolare ai bambini, alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale.
Tra le prime iniziative annunciate da Gallo figura un progetto rivolto ai reparti pediatrici e, in particolare, la realizzazione di un “armadio sospeso”, pensato per offrire un aiuto materiale ai piccoli pazienti e alle famiglie in difficoltà.
Altri interventi saranno indirizzati al disagio sociale e alle differenti forme di vulnerabilità presenti nella comunità.
Durante la cerimonia è intervenuto anche don Antonio Martello, delegato dell’Arcivescovo Maurizio Aloise, richiamando il valore di ogni persona e la responsabilità collettiva di tutelare e accompagnare soprattutto i più piccoli.
Con la Charter comincia adesso la parte più importante: trasformare dichiarazioni e disponibilità in progetti. Perché il valore di una nuova associazione si misura soprattutto nella capacità di raggiungere chi, troppo spesso, rimane invisibile.