11 ore fa:Mandatoriccio, il giallo delle analisi sul mare: il Comune rassicura, ma i dati Arpacal svelano un'altra verità
9 ore fa:Operazione “Master”, Iacobini: «Ora luce sui legami tra caporalato e cosche»
13 ore fa:Altomonte, contrada Corvo ancora con l’acqua non potabile: l’emergenza continua ma le risposte non arrivano
8 ore fa:Caporalato nella Piana, Occhiuto: «Colpo a un sistema che calpesta lavoratori e imprese sane»
12 ore fa:Rossano baciata dal SuperEnalotto: centrato un “5” secco in via Galeno
9 ore fa:Sei alberi per i pionieri del Bifurto: Cerchiara ritrova lo speleologo della spedizione del 1961
11 ore fa:Cassano, Il bilancio di Articolo21 dopo 16 mesi di governo: «Il cambiamento? Solo chi siede sulla poltrona»
12 ore fa:Piana di Sibari, caporalato e traffico di migranti: 20 fermi. La Dda ricostruisce due associazioni criminali
10 ore fa:Depuratori del Basso Jonio, il Circolo Nicà: «Prima dell’estate li controlleremo tutti»
10 ore fa:Vaccarizzo sfida lo spopolamento partendo dai bambini: 1,58 milioni per 72 posti

Sospiro di sollievo per i nuovi ospedali, i pm chiedono il dissequestro di Tecnis

1 minuti di lettura
Uno spiraglio sulla complessa vicenda della realizzazione dei due ospedali calabresi della Piana e della Sibaritide sembra essersi aperto. La Procura della Repubblica di Catania ha chiesto il dissequestro della Tecnis, l'azienda che ha vinto l'appalto per realizzare i due nosocomi e finita un anno fa al centro dell'inchiesta coordinata dalla Dda siciliana per presunti legami con le cosche catanesi. La notizia, ripresa da Gazzetta del Sud, è stata diffusa dalla stessa amministrazione giudiziaria a cui – dopo il sequestro della ditta e delle azienda collegate – era stata affidata la gestione del colosso siciliano degli appalti pubblici. Un altro passaggio importante dopo la decisione di revocare l'interdittiva antimafia alla società lungo la strada che dovrebbe consentire l'avvio dei lavori dei due ospedali calabresi molto attesi e il cui iter per la realizzazione è stato caratterizzato da una sorta di via crucis legato proprio alle sorti della società appaltatrice delle opere.
SOLLIEVO DI SOSPIRO PER I NUOVI OSPEDALI
Dopo l'aggiudicazione dell'appalto importante per oltre 143 milioni, nel 2012 ci fu la firma con il raggruppamento di cui Tecnis era capofila. Solo due anni dopo, nel 2014, avvenne il contratto di affidamento dei lavori sospeso per la sopraggiunta interdittiva antimafia comminata alla società successivamente revocato dalla Prefettura di Catania. Ora la notizia della richiesta del dissequestro dei beni e con la possibile rapida ripresa della piena operatività della società catanese. Aspetti che fanno ben sperare su un accelerazione anche sull'avvio dell'iter per la realizzazione dei due ospedali che dovrebbero sorgere a Palmi e nella Sibaritide. Anche se su questo punto non esistono ancora certezze sui tempi dell'apertura dei primi cantieri.
 Fonte: Corriere della Calabria
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.