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SS106, partono gli espropri: la Sibari-Coserie entra nella fase dei cantieri

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CORIGLIANO-ROSSANO – Trentotto pagine, una linea chiara e una parola chiara: infondato. La sentenza del TAR Calabria, che nei giorni scorsi ha respinto nel merito il ricorso contro la Sibari-Coserie (leggi qui), non è stata solo una risposta giuridica. È stata la chiusura di una stagione. E, insieme, l’apertura di un’altra. Perché da quella decisione – netta, articolata, difficilmente scalfibile – si è passati immediatamente ai fatti.

Si è aperta, infatti, la stagione degli espropri. ANAS, infatti, ha avviato il piano di acquisizione delle aree lungo il tracciato del progetto CZ400. Si tratta di un passaggio cruciale che più di ogni altro segna il cambio di passo dal momento che si arriva alla fase reale dell’opera, quella che non si misura più tra carte e ricorsi, ma tra proprietà, terreni, aziende.

Parliamo di circa mille proprietari coinvolti lungo l’intero asse Sibari-Coserie. Mille soggetti, mille posizioni diverse, mille storie che si intrecciano con un’infrastruttura che attraversa un territorio ampio, stratificato, agricolo e produttivo. Attenzione, non sono mille espropri: sono mille intestatari catastali. Le particelle sono molte di più, spesso multiple per ogni proprietario. È questo che dà la misura reale di un impatto diffuso, capillare, inevitabilmente complesso.

Ed è anche per questo che il capitolo economico degli espropri pesa. Non marginalmente, ma in modo strutturale. Sul valore complessivo dell’intervento – circa 1,2 miliardi di euro – una quota significativa, nell’ordine dei 70-110 milioni, dovrebbe essere destinata proprio alle indennità. Soldi che serviranno a "risarcire" i proprietari dalle proprietà che verranno loro sottratte per fare spazio alla strada. 

Parallelamente, si è attivata anche la macchina industriale. Webuild e Eterea, aggiudicatarie dei due lotti, hanno ricevuto l’incarico per la redazione del progetto esecutivo, passaggio previsto dall’appalto integrato. 

I tempi sono già fissati: 210 giorni, come da codice degli appalti. Significa che entro ottobre 2026 la progettazione esecutiva dovrà essere completata. E da quel momento, salvo imprevisti, si entrerà nella fase dell’insediamento dei cantieri.

Intanto, però, qualcosa si muove già. Sul Lotto 1, quello affidato a Webuild, è stato presentato il piano di monitoraggio ambientale. A breve è attesa anche la consegna del progetto per la bonifica degli ordigni bellici, passaggio preliminare ma decisivo per l’apertura dei lavori. Segnali concreti, che indicano una tabella di marcia già in movimento. E anche Eterea, sul Lotto 2, dovrebbe essere allineata sugli stessi tempi.

Per anni la Sibari-Coserie è rimasta sospesa tra annunci, progettazioni, ricorsi, polemiche. Una delle tante opere “in itinere” che, in Calabria, rischiavano di restare tali per decenni. La sentenza del TAR, da ultimo, ma ancora prima la determinazione del Governo centrale e del Governo regionale a guida Occhiuto ha cambiato questo scenario in modo decisivo.

Perché ha tolto terreno a un’impostazione che puntava, più che a correggere, a fermare. Ha ridimensionato una stagione di opposizioni spesso costruite su basi fragili, quando non apertamente ideologiche. E ha restituito centralità a un percorso amministrativo che – al netto delle criticità inevitabili in opere di questa portata – è stato ritenuto solido.

Oggi quella stagione sembra chiudersi. E al suo posto si apre una fase nuova, più concreta, meno discutibile: quella dei cantieri.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.