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2 minuti fa:La tartaruga verde di Capo Trionto premia un mare che ci sta parlando

La tartaruga verde di Capo Trionto premia un mare che ci sta parlando

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CORIGLIANO-ROSSANO - Una tartaruga verde nelle acque di Capo Trionto, davanti alla costa di Corigliano-Rossano, ormai in corsa verso la seconda Bandiera Blu che sarà assegnata domani a Roma dalla FEE. Non una comune Caretta caretta, ma un esemplare di Chelonia mydas, specie rara nel Mediterraneo occidentale e la cui presenza nei mari italiani resta un evento poco frequente. La segnalazione arriva da Francesco Romeo, appassionato pescatore in apnea che già nel 2024 aveva documentato il primo avvistamento del pesce scorpione nelle acque cittadine.

L’avvistamento, avvenuto lo scorso anno, assume oggi un valore ambientale particolare. Si tratterebbe, infatti, della prima segnalazione ufficiale di una tartaruga verde nel bacino jonico italiano. Un dato che, se ulteriormente valorizzato dagli enti competenti, potrebbe confermare il ruolo sempre più sensibile del mare sud-orientale nei cambiamenti in corso negli ecosistemi marini.

La tartaruga verde è una specie presente nei mari tropicali e subtropicali del pianeta. Nel Mediterraneo nidifica soprattutto nel settore orientale, tra Grecia, Turchia, Cipro, Siria, Libano e Israele, mentre nei mari italiani la sua presenza è stata finora considerata rara, con circa ottanta segnalazioni negli ultimi quarant’anni, soprattutto di giovani esemplari. Lo stesso WWF ha collegato l’eccezionale evento calabrese del 2024 a una possibile espansione verso ovest dell’areale mediterraneo della specie, nel quadro del riscaldamento delle acque e dei mutamenti climatici in corso.

Il riferimento è al precedente che nel 2024 aveva acceso l’attenzione nazionale: una tartaruga verde emersa di notte su una spiaggia del vibonese, sulla costa tirrenica, aveva tentato di nidificare. Il WWF definì quell’episodio il primo caso segnalato in Italia per la specie, precisando che la Chelonia mydas non aveva deposto un nido, ma aveva comunque lasciato tracce riconoscibili di tentativi di scavo sull’arenile.

L’avvistamento, invece, nelle acque di Capo Trionto non costituisce prova di nidificazione. Ma rappresenta un segnale da non sottovalutare, soprattutto in un territorio costiero che, tra maggio e settembre, potrebbe essere interessato dalla presenza di tartarughe marine in fase riproduttiva o in transito. Per questo l’apneista che si è trovato a filmare la danza della Tartaruga Verde ha deciso di scrivere al Comune di Corigliano-Rossano e al WWF, chiedendo maggiore attenzione nella gestione delle spiagge e nella prevenzione dei rischi per eventuali nidi.

Nella lettera inviata agli enti, Romeo propone una serie di misure concrete: limitare o sospendere l’utilizzo di ruspe e mezzi meccanici per la pulizia degli arenili nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino durante il periodo riproduttivo, effettuare controlli preliminari prima degli interventi meccanizzati, coinvolgere associazioni ambientali ed enti competenti nel monitoraggio, installare cartelli informativi per cittadini, turisti e operatori balneari e definire procedure rapide di segnalazione in caso di avvistamenti o nidi.

Il punto non è bloccare la fruizione delle spiagge, ma renderla compatibile con una nuova responsabilità ambientale. Se le coste calabresi sono sempre più frequentate dalle tartarughe marine, la pulizia degli arenili, l’uso dei mezzi meccanici, l’illuminazione, il disturbo antropico e la gestione dei lidi diventano temi da affrontare con procedure chiare e condivise.

La notizia, dunque, non riguarda soltanto un incontro raro e affascinante durante un’immersione. Riguarda il modo in cui un territorio legge i segnali che arrivano dal proprio mare. La tutela biodiversità oggi passa dalla cura delle spiagge, dalle immersioni rispettose, dalle segnalazioni dei cittadini, dalla capacità delle istituzioni di trasformare un avvistamento in monitoraggio e prevenzione.

Corigliano-Rossano, con il suo lungo litorale insignito della Bandiera Blu, potrebbe trovarsi davanti a una sfida nuova: non solo valorizzare il mare come risorsa turistica, ma riconoscerlo come spazio vivo, fragile, attraversato da fenomeni ecologici in trasformazione. E una tartaruga verde avvistata a Capo Trionto, proprio per la sua rarità, ci dice proprio che questo tratto di costa merita più attenzione, più cura e più consapevolezza.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.