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Un posto bello ma... quanto vale una vacanza a Sant'Angelo? Breve viaggio nel deserto dei servizi per il cittadino

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CORIGLIANO-ROSSANO - Un posto bello ma (quasi) inutile. Dopo aver trattato il tema dei prezzi pazzi degli affitti sul lungomare rossanese, potremmo partire con la parafrasi di una celebre citazione tratta dal film “La meglio gioventù” per spiegare il lungomare di Rossano. È bene ricordare come, però, negli ultimi anni ci sia da registrare un grande dinamismo da parte degli imprenditori locali che, tra mille e più sacrifici, stanno cercando di rivitalizzare il cuore pulsante del Lido Sant’Angelo: viale Mediterraneo. Detto ciò, se si chiedesse a qualsiasi giovane, turista o villeggiante sulla qualità dell'offerta ci renderemmo conto che Schiavonea “funziona di più”.

Sarà perché è un borgo marinaro vissuto dodici mesi all’anno e non soltanto per quei pochi mesi estivi, ma è innegabile che ci siano maggiori scelte e qualche servizio in più. Proprio sui servizi l’area del lungomare rossanese lascia parecchio a desiderare; da quelli per un’utenza più ampia come supermercati e tabacchi a quelli a misura di turista. Esiste solo un bagno pubblico e, nei periodi di maggiore affluenza, è frequentemente otturato, senza luce, alla mercé di vandali o fuori servizio. Manca un sistema di trasporti, latita e non unisce (colpa anche della mancanza di un lungomare unico) i due centri marittimi della terza città della Calabria.

A Rossano, per un turista, può essere complicato pagare con i sistemi elettronici, in caso di mancanza di linea del Pos bisogna sobbarcarsi un viaggio nel centro dello Scalo, mentre basterebbe un ATM funzionante (sigla che è l’abbreviazione di Automated Teller Machine, che significa “macchina sportello automatizzato”, ed infatti esso funziona come un vero e proprio bancomat), che aiuterebbe, e non poco, gli imprenditori del lungomare.

Se per il popolo della notte ci si può arrangiare, lo stesso non si può dire per chi di giorno si vuole godere le fresche acque ioniche. Zero servizi: dai già citati trasporti finendo alla possibilità di utilizzare docce pubbliche (nella vicina Mirto, a Centofontane, esistono da almeno vent’anni). Ad aggiungersi anche l’atavica assenza di luoghi in cui fare sport all’aria aperta, cosa che in alcune località che si affacciano sul mare sono una normalità abbastanza diffusa. A venire in soccorso di Sant’Angelo c’è il prosperare di zone residenziali. Infatti, i rossanesi, lentamente si stanno spostando da zone centrali come via Nazionale, viale Margherita e Donnanna per la tranquillità del lido cittadino. Magari è la volta buona che vengano fuori dei servizi per turisti e cittadini?

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.