3 ore fa:Sibari, l’affondo di Sinistra Italiana: «Basta propaganda, servono interventi sul Crati»
16 ore fa:In provincia sta per nascere la nuova Giunta Faragalli... lungo l’Asse Gallo
13 ore fa:Sprovieri, reazione da big: 0-3 a Crotone e vetta nel mirino
14 ore fa:Dopo Faragalli, Uva rilancia: «Ora fatti su caserma e Polizia Provinciale»
19 minuti fa:Otto anni per "civilizzare" la linea ferroviaria: benvenuti nel cantiere più lento d’Europa
2 ore fa:Caloveto, il PSI rivendica il bilancio: «Conti solidi e più tutele per i cittadini»
13 ore fa:Pari al fotofinish: Cropalati salvo all’ultimo secondo dei supplementari
14 ore fa:Corigliano, ko interno contro il Sersale: finisce 2-4 tra rimpianti e amarezza
2 ore fa:Nasce “Radici di Coraggio”: cittadini in campo «senza partiti né bandiere»
19 ore fa:Castrovillari, Donadio lancia la coalizione civica: «Rottura con 12 anni di immobilismo»

Scegliere il meno peggio. O alzare i tacchi!

1 minuti di lettura
di MAGRITTE

Scegliere il meno peggio, in questo Paese privato da decenni di formazione, merito e disciplina, sembra diventata ormai la tassa da far pagare alla propria dignità e libertà oltre che al buon senso, soprattutto se qualche volta s’è messo un piede fuori! Da noi non è un mistero, qualità e competenza viaggiano quasi sempre su strade parallele a tutto ciò che abbia a che fare con politica, elezioni, democrazia e governo della cosa pubblica e dei territori. Ci si accontenta ben volentieri di circondarsi del meglio a casa propria, al massimo nelle proprie attività; convincendosi che, oltre le mura del privato, il male minore sia comunque delegare, a chicchessia per usare un eufemismo, le sorti collettive. Ed il futuro. Ciò che Banfield battezzò familismo amorale (The Moral Basis of a Backward Society, 1958). Facciamo un po’ come l’anziana signora dei nostri paesini che spazza all’infinito sull’uscio di casa, allontanando provvisoriamente e per qualche metro la polvere dalla propria dimora. E la cosa peggiore è che può anche andare così all’infinito. Forse. Basta esserne consapevoli. E conviverci. O alzare i tacchi!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.