1 ora fa:Statale 534, il mistero dei sacchi bianchi: da oltre un mese rifiuti abbandonati lungo la strada
1 ora fa:Acquaformosa, nuovo concorso per l’autista scuolabus. La minoranza: «Perché spendere altri soldi per servizio è già garantito?»
3 ore fa:Castrovillari capitale del cinema per undici giorni: i-Fest pronta per Can Yaman, Garko e Ghenea
36 minuti fa:Donne over 40, da Morano una porta sul lavoro: 200 ore gratuite per acquisire nuove competenze
6 minuti fa:Mandatoriccio riaccende i riflettori sul campo: nasce la nuova Asd e torna il pallone in paese
2 ore fa:Bande dal mondo nel cuore del Pollino: Laino diventa palcoscenico internazionale
4 ore fa:TaranTarsia diventa maggiorenne: il festival cresce e fa di identità e diritti il suo racconto più forte
2 ore fa:Corigliano-Rossano, una città da governare e una fusione da completare
3 ore fa:Codex 8&9 fa il pieno a Melissa: “Tutto a posto” è il miglior spettacolo della rassegna
6 ore fa:Xylella, nelle zone infette si ripianta con cultivar aliene. E il batterio ora compare anche nel Materano

Scegliere il meno peggio. O alzare i tacchi!

1 minuti di lettura
di MAGRITTE

Scegliere il meno peggio, in questo Paese privato da decenni di formazione, merito e disciplina, sembra diventata ormai la tassa da far pagare alla propria dignità e libertà oltre che al buon senso, soprattutto se qualche volta s’è messo un piede fuori! Da noi non è un mistero, qualità e competenza viaggiano quasi sempre su strade parallele a tutto ciò che abbia a che fare con politica, elezioni, democrazia e governo della cosa pubblica e dei territori. Ci si accontenta ben volentieri di circondarsi del meglio a casa propria, al massimo nelle proprie attività; convincendosi che, oltre le mura del privato, il male minore sia comunque delegare, a chicchessia per usare un eufemismo, le sorti collettive. Ed il futuro. Ciò che Banfield battezzò familismo amorale (The Moral Basis of a Backward Society, 1958). Facciamo un po’ come l’anziana signora dei nostri paesini che spazza all’infinito sull’uscio di casa, allontanando provvisoriamente e per qualche metro la polvere dalla propria dimora. E la cosa peggiore è che può anche andare così all’infinito. Forse. Basta esserne consapevoli. E conviverci. O alzare i tacchi!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.