3 ore fa:Caporalato, FLAI CGIL: «Servono risposte strutturali per lavoratori e imprese»
5 ore fa:Saracena chiede lo stato di calamità dopo la grandinata: danni a vigneti, uliveti e Moscato
1 ora fa:Da Caronno Pertusella un minuto di silenzio per i quattro braccianti uccisi ad Amendolara
1 ora fa:Welfare, dalla Regione 1,3 milioni per famiglie, minori e anziani attivi: avviso ai 15 ambiti sociali calabresi
2 ore fa:Corigliano-Rossano, emessi 9 Divieti di accesso alle aree urbane dopo le violenze sul lungomare di Rossano
27 minuti fa:A Cassano Jonio la Casa di Comunità resta un cantiere aperto: il diritto alla salute può aspettare
2 ore fa:Saracena stabilizza i primi due Tis: il comune punta su lavoro stabile e uffici più forti
57 minuti fa:SS 106, oggi a Crosia il vertice sulla sicurezza: istituzioni e territorio chiamati a fare fronte comune
4 ore fa:Vakarici celebra il successo del XXI Concorso dei Vini Arbëreshë: migliaia di visitatori e un modello di turismo per le aree interne
4 ore fa:Corigliano-Rossano, completata la stabilizzazione dei TIS: assunti a tempo indeterminato tutti i 51 tirocinanti

Rossano: liquirizia Amarelli e metalli preziosi, ecco l'arte di Coletta

1 minuti di lettura
di MARTINA FORCINITI L’artigianato è senza tempo. Specie quello locale. Tant’è vero che c’è ancora chi auspica un ritorno al passato, ai vecchi laboratori. Che esorta i giovani a riscoprire le botteghe di mestiere. E, soprattutto, a farlo qui, in Calabria. Nella propria terra. Come ha fatto Maria Elena Coletta, giovane orafa rossanese. E in effetti, per una come lei che si fa le cose da sola, il lavoro non si cerca: si crea. «Se consiglierei ai giovani il lavoro artigiano? Assolutamente sì». A maggior ragione se si tratta di artigianato locale. «Sul territorio bisogna investire, soprattutto quando ancora circola la cultura dell’acquisto “di marca” e si perde di vista la qualità di un prodotto non industriale». E, aggiungiamo noi, un prodotto davvero unico nel suo genere. Speciale. Perché personalizzato con la liquirizia italiana più famosa nel mondo. La nostra Amarelli. «Alcuni dei gioielli e monili che creo sono fatti con oro, argento e liquirizia». E oggetti così non se ne vedono poi tanti in giro. «Non è stata proprio una mia idea. Tutto è nato dalla commissione di una cliente che desiderava dei gioielli particolari, appunto fatti di liquirizia. Da allora non ho mai smesso di crearli». Perché, in effetti, oltre ad essere più che originali, piacciono a tanti. E, anche in questo caso, la miglior pubblicità è il passaparola. «Ho molti clienti, soprattutto dai territori limitrofi». Bomboniere, collane, oggetti d’arredo. Tutti con un unico comune denominatore: una fortunata radice che non è solo buona, ma anche bella.  «Ed anche facile da lavorare. Si presta all’utilizzo in oreficeria perché non necessita di particolari trattamenti». A differenza di altri prodotti della nostra terra. «Avevo provato a creare dei gioielli con il peperoncino ma si deterioravano presto. Bisognerebbe lavorare con resine e attrezzature specifiche dai costi di gestione elevati che, al momento non posso permettermi. Ma spero di ingrandirmi e, chissà, di poter collaborare presto o tardi con altri orafi. Peccato che l’ambiente sia davvero troppo chiuso». Sogni nel cassetto? «Aprire una scuola di oreficeria. E nel frattempo ricercare e costruire sinergie aziendali, magari chissà con altri giovani che hanno deciso, come me, di restare e provare qui ad inventarsi qualcosa con l’immenso patrimonio di cui disponiamo».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.