4 ore fa:Caro energia, il Comitato Area Vasta: «Blindare il 40% dei fondi e sospendere i canoni di bonifica»
3 ore fa:Terremoto in casa Rossanese: il vicepresidente Cataldo Carrozza rassegna le dimissioni. «Irrevocabili»
2 ore fa:Caccia, Laghi propone nuove tutele: stop nelle aree percorse dal fuoco e nei siti Natura 2000
3 ore fa:Corigliano-Rossano, al Polo Magnolia il nuovo anno parte all'insegna dei colori e della creatività
11 minuti fa:Sanità, le opposizioni a Castrovillari chiedono la convocazione Commissione consiliare: «Servono risposte su Ospedale»
41 minuti fa:Il regista Luca Lucini torna ad Altomonte: il ricordo di Io e mio fratello e il nuovo set nel Pollino
1 ora fa:Ciclone Harry, via libera all'Ue per 75 milioni di euro: a Strasburgo il voto per i soccorsi a Calabria, Sicilia e Sardegna
2 ore fa:Fiori eduli, Coldiretti Calabria: «IVA dal 22% al 4%, nuove opportunità per le imprese»
1 ora fa:Il Rotary Jonioikía racconta accoglienza e pace attraverso l’opera di Rossella D’Aula
4 ore fa:Tribunale della Sibaritide, Mazza: «Una leva per riequilibrare la giustizia in Calabria»

Rossano: liquirizia Amarelli e metalli preziosi, ecco l'arte di Coletta

1 minuti di lettura
di MARTINA FORCINITI L’artigianato è senza tempo. Specie quello locale. Tant’è vero che c’è ancora chi auspica un ritorno al passato, ai vecchi laboratori. Che esorta i giovani a riscoprire le botteghe di mestiere. E, soprattutto, a farlo qui, in Calabria. Nella propria terra. Come ha fatto Maria Elena Coletta, giovane orafa rossanese. E in effetti, per una come lei che si fa le cose da sola, il lavoro non si cerca: si crea. «Se consiglierei ai giovani il lavoro artigiano? Assolutamente sì». A maggior ragione se si tratta di artigianato locale. «Sul territorio bisogna investire, soprattutto quando ancora circola la cultura dell’acquisto “di marca” e si perde di vista la qualità di un prodotto non industriale». E, aggiungiamo noi, un prodotto davvero unico nel suo genere. Speciale. Perché personalizzato con la liquirizia italiana più famosa nel mondo. La nostra Amarelli. «Alcuni dei gioielli e monili che creo sono fatti con oro, argento e liquirizia». E oggetti così non se ne vedono poi tanti in giro. «Non è stata proprio una mia idea. Tutto è nato dalla commissione di una cliente che desiderava dei gioielli particolari, appunto fatti di liquirizia. Da allora non ho mai smesso di crearli». Perché, in effetti, oltre ad essere più che originali, piacciono a tanti. E, anche in questo caso, la miglior pubblicità è il passaparola. «Ho molti clienti, soprattutto dai territori limitrofi». Bomboniere, collane, oggetti d’arredo. Tutti con un unico comune denominatore: una fortunata radice che non è solo buona, ma anche bella.  «Ed anche facile da lavorare. Si presta all’utilizzo in oreficeria perché non necessita di particolari trattamenti». A differenza di altri prodotti della nostra terra. «Avevo provato a creare dei gioielli con il peperoncino ma si deterioravano presto. Bisognerebbe lavorare con resine e attrezzature specifiche dai costi di gestione elevati che, al momento non posso permettermi. Ma spero di ingrandirmi e, chissà, di poter collaborare presto o tardi con altri orafi. Peccato che l’ambiente sia davvero troppo chiuso». Sogni nel cassetto? «Aprire una scuola di oreficeria. E nel frattempo ricercare e costruire sinergie aziendali, magari chissà con altri giovani che hanno deciso, come me, di restare e provare qui ad inventarsi qualcosa con l’immenso patrimonio di cui disponiamo».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.