12 ore fa:"Notte a Palazzo Cherubini": apre al pubblico la dimora del centro storico rossanese
13 ore fa:Anche Co-Ro e Sibari alla Mostra del Cinema di Venezia: set del film made in Calabria
10 ore fa:Conclusa con successo la seconda edizione della Tennis Clinic al TC San Paolo di Co-Ro
9 ore fa:Trebisacce ha incoronato la nuova Miss Calabria 2025
16 ore fa: A Trebisacce arriva "Silent Fitness": la nuova esperienza sportiva che unisce musica e socialità
11 ore fa:Garofalo interviene su Casa Serena: «È mancato un rappresentante regionale»
12 ore fa:Intensificati i controlli della Polizia: 18 espulsioni e rimpatri da inizio agosto
16 ore fa:Laghi ufficializza la sua candidatura nella lista del Presidente Tridico
17 ore fa:Anche dalla Sibaritide partiranno volontari alla volta della Palestina -VIDEO
10 ore fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino

Referendum. Francesco Ratti delegato wwf fascia jonica -sila greca:occasione sprecata, ma segnale inviato.

1 minuti di lettura
DI REDAZIONE "Si poteva fare di più e meglio ma non era semplice raggiungere il quorum di un referendum abrogativo riguardo al quale si è fatta molta disinformazione, soprattutto nei media nazionali, e per cui si è arrivati addirittura ad invocare pubblicamente l’astensione attraverso il Premier ed un ex Presidente della Repubblica". E' quanto  afferma Francesco ratti , delegato WWF Fascia jonica -sila greca. "Il dato di fatto è che purtroppo non si è raggiunto l’obiettivo, portare quasi 25milioni di persone alla urne (di cui 4 milioni di residenti all’estero che ovviamente non hanno risposto affatto mentre è stato complicato garantire il diritto di voto ai cittadini italiani domiciliati in un’altra città) era un’impresa titanica, eppure non abbiamo lesinato alcuno sforzo per provare a raggiungere il risultato. Non ha giovato nemmeno la politicizzazione che alcune forze politiche hanno dato al referendum,- continua Francesco Ratti -  trasformandolo in qualcosa pro o contro il Governo. Si trattava di decidere del futuro dei nostri mari e probabilmente non siamo stati in grado di far passare il messaggio in maniera esaustiva. Ci consola un po’ il fatto che nel nostro territorio i comuni hanno dato esiti molto al di sopra della media nazionale (Alto Jonio in primis), segno che la sensibilizzazione territoriale ha instillato quantomeno un germe di discussione nell’opinione pubblica, per quanto la risposta degli elettori Calabresi sia stata deludente e totalmente al di sotto di ogni aspettativa. Dobbiamo dunque ripartire da questi dati e cercare di non disperdere e ignorare la volontà di un terzo dei cittadini Italiani, lavorando ancora più duramente per un cambio di rotta nella politica energetica nazionale che rimane comunque errata e dannosa e totalmente differente da quanto si sente dire in giro ultimamente. Siamo dipendenti per più del 90% da altri Paesi, siamo sotto la soglia del 40% nelle rinnovabili: questi sono i dati di fatto. Le passerelle alle Conferenze per il Clima non servono a nulla se poi facciamo fallire referendum che chiedono scadenze certe e oneri ben precisi alle compagnie petrolifere che devastano i nostri mari. E se qualcuno brinda ai pochi posti di lavoro - conclude Ratti - (che in ogni caso non sarebbero andati persi) noi pensiamo con rammarico alle centinaia di migliaia di posti persi nel campo delle rinnovabili. E di certo non ci fermeremo a questo 17 aprile, che è solo un punto di partenza".
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.