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Quando la politica e la burocrazia bloccano lo sviluppo imprenditoriale

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Sviluppo, lavoro, occupazione: quante volte questi termini vengono abusati? Tante, troppe volte. Si possono fare tutti i bei discorsi di questo mondo. Si possono avere tutti i buoni propositi possibili e immaginabili per il futuro e lo sviluppo del territorio, ma più che parlare bisogna fare i fatti. Sono questi, alla fine, che contano. Quanti volani di sviluppo ci passano sotto il naso e sopra la testa… Siamo bravi a fare parole. Il calabrese medio, in questo, è maestro. E se questa Regione, ricca di tutto quanto il Padreterno poteva regalarci, si trova nelle condizioni in cui è, i motivi ci sono.
PROGETTI IMPRENDITORIALI BLOCCATI DA LETTERE ANONIME DIFFAMATORIE
È mai possibile, ad esempio, che un’amministrazioni comunale si possa lasciare influenzare da un tipo di informazione che sfocia nella diffamazione, nella calunnia e nella menzogna? No, non può essere possibile. È possibile mai che progetti che possono portare sviluppo e occupazione vengano tenuti nei cassetti degli uffici comunali per paura di lettere anonime che qualche fallito invia a un giornale on line? (a proposito: chi mette “mi piace” su questi articoli può essere perseguito penalmente per il reato di concorso in diffamazione). No, è inaccettabile. Del resto un vecchio detto rossanese recita così: “aria netta un si spagna de’ tron” (l’aria pulita non ha paura dei tuoni). Più che delle lettere anonime, si dovrebbe aver timore dell’azione di una magistratura attenta. Che anche quando sembra non si muova, è attiva e vigile. Le pratiche e i progetti sono tutti uguali, almeno da un punto di vista delle possibilità e delle valutazioni. Devono avere tutti le stesse possibilità di essere esaminati con celerità, obiettività e senso di efficacia, guardando all’interesse generale e collettivo. Vanno trattati in maniera egualitaria: non esistono progetti di serie A e progetti di serie B. Guai se si dovesse avallare un modo di fare del genere, che risulterebbe essere distruttivo e dannoso soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli.
I DISOCCUPATI SONO IN AUMENTO E QUI SI PENSA A FARE "MELINA" POLITICA. ALTRO CHE FUSIONE!
Gli imprenditori seri devono essere trattati con altrettanta serietà. Senza discriminazioni di sorta. Pianificare e progettare richiede tempo, impegno, dispendio di risorse umane ed economiche. Un progetto di un’opera pubblica, che sia privata o meno, e che ha l’obiettivo di arrecare ricchezza al territorio non può essere dimenticato in un cassetto. Tutto questo è immorale. Soprattutto nei confronti di quei tanti disoccupati che aspettano occasioni di lavoro e riscatto sociale. Purtroppo, però, a queste nostre latitudini accade anche questo. Si pensa a inaugurazioni futili e fumose… Ma si faccia attenzione: perché rischia di essere tutto inutile. Fusione compresa. Qualsiasi discorso di progresso, se non si dà seguito alle buone intenzioni, è un contenitore vuoto. Che bisogna riempire con buon senso, progettualità, competenze, occasioni di lavoro.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.