1 ora fa:La Vignetta dell'Eco
3 ore fa:Morano si conferma Comune Rifiuti Free 2025: raccolta differenziata al 78,3% e meno secco residuo
2 ore fa:All’Unical un panel sul doppiaggio di “Mafia: Terra Madre”: focus su tecniche e professione
4 ore fa:Cassano Jonio, nasce la Consulta delle Attività Produttive: nominato il direttivo, attesa la ratifica in Consiglio
3 ore fa:Cassano, droga nascosta nelle palazzine popolari di Doria: sequestrate eroina e cocaina pronte allo spaccio
1 ora fa:Valle del Crati e Alto Jonio protagonisti su Rai 3 Calabria: il nuovo episodio di “Matriçë Arbëreshe”
27 minuti fa:C'è il cuore oltre gli ostacoli, Webuild ricuce l’argine rotto dalla piena e rinuncia ai compensi
57 minuti fa:Morano Calabro, Catasta premiata alla Slow Wine Fair: riconoscimento per la carta vini del Pollino
2 ore fa:Pallavolo Rossano sfida Avolio: scontro diretto che può decidere i playoff di Serie C
4 ore fa:prenotazioni sanitarie negli uffici postali: in Calabria parte il servizio sperimentale in 5 comuni

Profondo food al Salone del Gusto

1 minuti di lettura
Nella cinque giorni che ha riempito di profumi, colori e forme il Lingotto Fiere di Torino, la Calabria l'ha fatta da protagonista con numerosi prodotti caratteristici di diverse zone della nostra terra. Ventuno produttori presenti, quarantaquattro aziende in esposizione, sette incontri culturali per lasciare all’angolo la crisi e far conoscere una Calabria che non è solo ‘nduja e peperoncino. “Profondo food”, questo il nome del progetto organizzato da Slow Food Calabria, in sinergia con la Regione Calabria ed Unioncamere Calabria, è un viaggio ideale nelle eccellenze agroalimentari che si possono assaporare da Ciminà a Saracena, fino a toccare le pendici del Pollino. I legumi dell’entroterra di Mormanno come quelli delle più conosciute specialità umbre, il pane di Cerchiara da accompagnare ai formaggi montani, al pregiato olio delle nostre pianure e, ancora quel raffinato oro bianco che contraddistingue la Piana sibarita finalmente conosciuti e riconosciuti dai tanti visitatori che hanno potuto apprezzarne l’antichità e la genuinità del gusto. D’altro canto, in una terra dove ancora si respira aria pulita e dove montagna e mare offrono il microclima più favorevole a mille diverse colture, c’era da aspettarsi una vetrina così invitante e di così ampio raggio. E magari tra un assaggio e un altro, si sono potuti riscoprire i piccoli e suggestivi borghi calabri che fanno da culla alla produzione di queste specialità in un cammino che, attraverso il food, ha potuto valorizzare la storia e la cultura di una Calabria che, al di là di tutto, può lasciare il segno. Fa tanto piacere, poi, che a mostrare al pubblico le pietanze con orgoglio calabro siano giovani chef della zona, come Gennaro Di Pace che dalla piccola Saracena, dove ha trovato il suo posto al sole, sta guadagnando un meritato successo che ha potuto riconfermare in quel di Torino. Un novello Cracco che, magari, potremmo ritrovarci un giorno o l’altro sugli schermi delle più note trasmissioni culinarie. Caciocavallo di Ciminà, Gammune di Belmonte, Capicollo Azze Anca Grecanico, Moscato di Saracena, Razza Podolica Calabrese, Riso di Sibari, Lenticchie di Mormanno, Pane di Cerchiara, Cedro di Calabria: tradizione e sapori che si incontrano nella città più multiculturale d’Italia per portare alto il nome della nostra regione. m. f. 
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.