16 ore fa:Gli ospedali di Corigliano-Rossano sono una polveriera: dopo le sale operatorie rischia di "saltare" anche Pediatria
40 minuti fa:La Corricastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista al Trofeo Bravin: oro per Jesse John
16 ore fa:Odissea 2000 apre la 32esima stagione con Banco Alimentare: divertimento, sociale e lotta allo spreco | VIDEO
3 ore fa:Il Giro Next Gen accende anche il Pollino: Morano, Mormanno e Castrovillari protagoniste della corsa rosa
2 ore fa:Bollo auto, M5S e gruppo Tridico Presidente: «Occhiuto oggi sostiene ciò che ieri definiva populismo»
2 ore fa:Depurazione nuovo ospedale, la maggioranza di Corigliano-Rossano chiede chiarezza: «Serve una cabina di regia»
1 ora fa:DIARI DI STORIA - Rossano, la fortezza dei Romani diventata cuore bizantino della Calabria
17 ore fa:PD Cosenza, la mozione Riparte da Noi: «Fermare il declino, serve una fase nuova»
18 ore fa:Futuro Nazionale, Antoniotti rilancia la questione meridionale: «Il riscatto del Sud è sicurezza nazionale»
17 ore fa:Sila-Mare, l'Amministrazione replica alle accuse: «Nessuna svendita, il confronto resta tecnico»

Profondo food al Salone del Gusto

1 minuti di lettura
Nella cinque giorni che ha riempito di profumi, colori e forme il Lingotto Fiere di Torino, la Calabria l'ha fatta da protagonista con numerosi prodotti caratteristici di diverse zone della nostra terra. Ventuno produttori presenti, quarantaquattro aziende in esposizione, sette incontri culturali per lasciare all’angolo la crisi e far conoscere una Calabria che non è solo ‘nduja e peperoncino. “Profondo food”, questo il nome del progetto organizzato da Slow Food Calabria, in sinergia con la Regione Calabria ed Unioncamere Calabria, è un viaggio ideale nelle eccellenze agroalimentari che si possono assaporare da Ciminà a Saracena, fino a toccare le pendici del Pollino. I legumi dell’entroterra di Mormanno come quelli delle più conosciute specialità umbre, il pane di Cerchiara da accompagnare ai formaggi montani, al pregiato olio delle nostre pianure e, ancora quel raffinato oro bianco che contraddistingue la Piana sibarita finalmente conosciuti e riconosciuti dai tanti visitatori che hanno potuto apprezzarne l’antichità e la genuinità del gusto. D’altro canto, in una terra dove ancora si respira aria pulita e dove montagna e mare offrono il microclima più favorevole a mille diverse colture, c’era da aspettarsi una vetrina così invitante e di così ampio raggio. E magari tra un assaggio e un altro, si sono potuti riscoprire i piccoli e suggestivi borghi calabri che fanno da culla alla produzione di queste specialità in un cammino che, attraverso il food, ha potuto valorizzare la storia e la cultura di una Calabria che, al di là di tutto, può lasciare il segno. Fa tanto piacere, poi, che a mostrare al pubblico le pietanze con orgoglio calabro siano giovani chef della zona, come Gennaro Di Pace che dalla piccola Saracena, dove ha trovato il suo posto al sole, sta guadagnando un meritato successo che ha potuto riconfermare in quel di Torino. Un novello Cracco che, magari, potremmo ritrovarci un giorno o l’altro sugli schermi delle più note trasmissioni culinarie. Caciocavallo di Ciminà, Gammune di Belmonte, Capicollo Azze Anca Grecanico, Moscato di Saracena, Razza Podolica Calabrese, Riso di Sibari, Lenticchie di Mormanno, Pane di Cerchiara, Cedro di Calabria: tradizione e sapori che si incontrano nella città più multiculturale d’Italia per portare alto il nome della nostra regione. m. f. 
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.