Quella segnalazione dell'Anac che insospettisce. Articolo 21 chiede risposte al sindaco
Il gruppo politico di Cassano sollecita chiarimenti sulla presunta segnalazione dell’Autorità anticorruzione, sulle pratiche per le somme urgenti e sui lavori al Palazzo di Città. «La trasparenza non deve fare paura»
CASSANO JONIO – Una segnalazione dell’Autorità nazionale anticorruzione che sarebbe arrivata in Comune, le pratiche relative alle somme urgenti ancora attese in Consiglio e i cantieri del Palazzo di Città fermi. Su questi tre fronti il Movimento Ventuno chiede chiarimenti al sindaco Gianpaolo Iacobini e all’Amministrazione comunale.
La richiesta parte da quanto riferito, secondo il gruppo, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: i consiglieri si sarebbero aspettati «chiarimenti o smentite» sulla presunta segnalazione dell’Anac, che sarebbe giunta agli uffici comunali alcune settimane prima. «Non intendiamo sostituire le indiscrezioni ai fatti, né formulare giudizi prima che vi siano elementi concreti», precisa il Movimento Ventuno, chiedendo però che la vicenda venga chiarita pubblicamente.
Il gruppo sollecita inoltre l’arrivo in Consiglio delle pratiche relative alle somme urgenti. Annuncia che chiederà «formali delucidazioni» e che, qualora dagli elementi acquisiti emergessero profili meritevoli di approfondimento, valuterà anche un eventuale intervento della Corte dei Conti. «Non si tratta di una posizione pregiudiziale – afferma – ma di un atto doveroso per garantire la massima chiarezza e verificare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche».
La richiesta di trasparenza riguarda anche i lavori pubblici. Il Movimento Ventuno chiede al sindaco di spiegare ai cittadini perché i cantieri del Palazzo di Città siano fermi e quali passaggi siano necessari per portarli a termine.
«Amministrare una comunità significa assumersi la responsabilità delle scelte e avere il coraggio di renderne conto», si legge nella nota, che invita il primo cittadino a rispondere ai dubbi sollevati. «La trasparenza, d’altronde, è il pilastro del buon governo e non deve mai fare paura».