Aterp Calabria, canoni e morosità al centro del confronto: Polimeni e Rosa chiedono nuove regole
Audizione della commissaria Iannini nelle Commissioni Vigilanza e Antimafia. Oltre 39 mila alloggi da gestire e carenza di personale. I due presidenti sollecitano una revisione delle norme su affitti e regolarizzazione dei contratti
CATANZARO -
Canoni da adeguare alle condizioni economiche delle famiglie, contratti da regolarizzare e contrasto alle occupazioni abusive. Sono i nodi emersi nella seduta congiunta delle Commissioni regionali Vigilanza e Antimafia, durante l’audizione della commissaria straordinaria di ATERP Calabria, Grazia Maria Carmela Iannini.
A riferire gli esiti del confronto sono i presidenti Riccardo Rosa e Marco Polimeni, che chiedono un aggiornamento della normativa regionale sull’edilizia residenziale pubblica.
ATERP gestisce oltre 39 mila alloggi in Calabria, con una carenza di personale definita cronica. Nel corso dell’audizione, Iannini ha illustrato il lavoro di risanamento e riorganizzazione condotto negli ultimi tre anni.
Il punto più delicato riguarda il calcolo degli affitti. Secondo la ricostruzione dei due presidenti, il disallineamento tra i canoni determinati d’ufficio nella fascia massima e quelli rapportati alle condizioni economiche certificate successivamente attraverso l’ISEE produce importi iscritti come morosità che non riflettono l’effettiva situazione delle famiglie.
Un meccanismo che, sostengono Polimeni e Rosa, pesa sui bilanci dell’Azienda e sui nuclei in difficoltà. Da qui la richiesta di rivedere la legge regionale 32 del 1996, ritenuta non più adeguata alle condizioni sociali ed economiche attuali.
L’intervento auspicato dovrebbe armonizzare le regole e affrontare anche le posizioni contrattuali storiche, comprese quelle dei nuclei familiari originari per i quali non è stata effettuata la voltura. La regolarizzazione, precisano, dovrebbe avvenire attraverso requisiti rigorosi e trasparenti.
Un altro capitolo dell’audizione ha riguardato il contrasto alle occupazioni abusive e ai subaffitti irregolari riconducibili a contesti criminali. I presidenti riferiscono avanzamenti attraverso la collaborazione con Prefetture, forze dell’ordine e Comuni, con protocolli finalizzati a consentire sgomberi e successive riassegnazioni.
Nella nota viene inoltre espresso apprezzamento per il percorso promosso dalla Regione e dal Dipartimento Welfare per il superamento del campo di Scordovillo, a Lamezia Terme.
Il confronto ha avuto anche una coda polemica: Polimeni e Rosa hanno criticato l’atteggiamento del consigliere Francesco De Cicco, giudicandolo incompatibile con lo spirito di collaborazione istituzionale della seduta.
Per i due presidenti, il rilancio dell’ATERP deve tenere insieme controllo della legalità e tutela delle famiglie fragili. La revisione delle regole sui canoni e sui contratti viene indicata come uno dei passaggi necessari per rendere più sostenibile la gestione del patrimonio pubblico.