Aeroporto della Sibaritide, la Provincia si schiera: mozione approvata all’unanimità
Il Consiglio provinciale chiede alla Regione di reinserire il progetto nella programmazione infrastrutturale e nel Piano dei trasporti. Via libera unanime anche alla mozione di Uva per la sicurezza della SS 106 e della rete viaria provinciale
COSENZA – L’aeroporto della Sibaritide torna al centro del confronto istituzionale, con un sostegno politico che questa volta arriva anche dalla Provincia. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Antonio Uva per rilanciare il progetto e chiedere alla Regione Calabria il reinserimento nella programmazione infrastrutturale e nel Piano regionale dei trasporti.
Siamo di fronte ad una svolta importante della storia, riaperta, dello scalo aeroportuale della Piana che non contempla più solo lo scalo passeggeri ma evidenzia la necessità di fornire al complesso produttivo della Calabria settentrionale, del metapontino e della bassa campania, un'infrastruttura logistica di primo livello.
La Provincia si è impegnata, di fatto, a sostenere formalmente la proposta e a promuovere un tavolo con Regione, Comuni, parlamentari, consiglieri regionali, associazioni e rappresentanze economiche e sociali. La mozione, infatti, riconosce che il progetto non è attualmente tra le priorità della programmazione regionale e chiede di riaprire il confronto per valutarne attualità e sostenibilità.
La proposta di Uva, inoltre, è stata integrata con un emendamento di Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare, per coinvolgere anche lo scalo di Scalea in una strategia aeroportuale estesa all’intero territorio provinciale.
Nel testo, Uva lega il progetto alle potenzialità della Sibaritide nei settori del turismo, dell’agricoltura, della logistica e delle attività produttive. La nuova infrastruttura dovrebbe essere valutata in una pianificazione integrata, in complementarità con gli aeroporti già operativi in Calabria e con gli altri sistemi di trasporto. Prima di ogni scelta, la mozione prevede le necessarie verifiche tecniche, economiche e ambientali.
Nella stessa seduta è stata approvata all’unanimità anche la mozione di Uva sulla messa in sicurezza della SS 106 e della rete viaria provinciale. Per la Statale, la Provincia dovrà aderire formalmente al Tavolo istituzionale permanente promosso dai Comuni e attivarsi presso Governo, Ministero delle Infrastrutture, Regione e Anas per sollecitare interventi e finanziamenti urgenti. Per le strade provinciali, l’atto chiede un programma straordinario di manutenzione e messa in sicurezza, con priorità, cronoprogramma e ricerca delle risorse. È prevista anche una rendicontazione periodica al Consiglio sull’avanzamento delle iniziative.
«La sicurezza stradale è una priorità assoluta», ha dichiarato il presidente della Provincia Biagio Faragalli, annunciando che il percorso operativo sarà affidato alla Commissione Viabilità e al consigliere delegato Giuseppe Turano. «Vogliamo che gli impegni assunti in Consiglio si traducano in azioni concrete».
La seduta ha inoltre approvato tutti gli altri provvedimenti all’ordine del giorno. Tra questi, il Bilancio consolidato 2025, che registra il passaggio da una perdita di circa 58 milioni di euro nel 2024 a un risultato positivo di circa 23 milioni nel 2025, e i regolamenti sui controlli interni e sui poteri sostitutivi in materia urbanistica ed edilizia.
Per l’aeroporto della Sibaritide, il voto unanime non chiude la partita: la porta da aprire resta quella della programmazione regionale e delle verifiche necessarie. Ma da oggi la richiesta ha un nuovo, esplicito sostegno istituzionale.