Centrale del Mercure, il libro di Alliegro racconta la storia della valle
Presentato a Laino Borgo “Energy Power”, ricerca storico-antropologica che ricostruisce le trasformazioni legate alla centrale e il loro impatto sulle comunità. Il sindaco Russo: «La conoscenza è un bene comune»
LAINO BORGO – La Centrale del Mercure non è soltanto un impianto produttivo: è una vicenda che ha inciso sulla memoria dei luoghi, sulle relazioni sociali e sulle prospettive economiche della valle. Da questa lettura prende le mosse Energy Power, il libro di Enzo Alliegro, ordinario di Antropologia culturale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, presentato nella biblioteca comunale “S. Mitidieri” di Laino Borgo.
Il volume affronta la storia della centrale attraverso una ricerca storico-antropologica, mettendo al centro le esperienze delle persone e il rapporto, spesso complesso, tra attività produttive, comunità locali e tutela ambientale. «Non è soltanto uno studio sulla Centrale Termoelettrica del Mercure», ha osservato la sindaca Mariangelina Russo. È anche un’occasione per interrogarsi sulle dinamiche che hanno attraversato la valle e sul modo in cui hanno contribuito a definire l’identità delle comunità.
All’incontro hanno partecipato il commissario del Parco nazionale del Pollino Luigi Lirangi, il sindaco di Castelluccio Paolo Campanella, il ricercatore dell’ISMed-CNR Alessandro Agosta, la docente dell’Università Federico II Elisabetta Bini, Rosa Anna Cifarelli, responsabile tecnico-scientifica dell’Osservatorio ambientale sulla Valle del Mercure, e Gabriella Corona, presidente della Società Italiana di Storia dell’Ambiente.
Nel suo intervento, Russo ha richiamato il ruolo dell’Osservatorio ambientale della Valle del Lao-Mercure, nato come spazio di confronto tra istituzioni, ricercatori e comunità locali. Uno strumento che, ha ricordato la sindaca, consente ai cittadini di consultare dati e relazioni tecnico-scientifiche. Nel tempo, anche grazie al lavoro dell’Osservatorio, i Comuni di Rotonda e Viggianello sono entrati a far parte dell’Accordo Mercure.
Per il territorio, ha concluso Russo, la sfida è tenere insieme tutela del patrimonio naturale, bisogni delle comunità, sviluppo e diritto all’informazione. «Abbiamo bisogno della capacità di ascoltarci e di confrontarci senza pregiudizi, riconoscendo nella conoscenza un bene comune».