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Xylella, Madeo: «La vera arma di salvezza è la formazione di agricoltori e vivaisti»

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REGGIO CALABRIA – «È la formazione la vera arma di salvezza contro la Xylella». È il messaggio rilanciato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Rosellina Madeo al termine dei lavori della Sesta Commissione regionale, convocata oggi con un unico punto all’ordine del giorno: il contrasto al batterio che minaccia il patrimonio olivicolo calabrese.

«La Xylella ci deve vedere uniti nella ricerca di soluzioni concrete e di prevenzione, perché amiamo la Calabria e la nostra regione non appartiene a nessun colore politico», afferma Madeo.

La consigliera torna quindi sulla proposta già avanzata dopo la notizia del focolaio di Taurianova: investire nella formazione di agricoltori e vivaisti, affinché possano diventare i primi osservatori sul territorio. «Ho ribadito ancora, in occasione dei lavori, come già fatto appena appresa la notizia del focolaio a Taurianova, la necessità di investire nella formazione di agricoltori e vivaisti affinché possano essere essi stessi sentinelle, custodi attivi del nostro territorio».

Secondo Madeo, la capacità di riconoscere tempestivamente i sintomi può rappresentare uno degli strumenti più importanti per limitare la diffusione del batterio. «Distinguere fin da subito se la pianta si sta seccando per stress idrico oppure perché è aggredita da Xylella ci consente di agire subito e arginarne la diffusione. Capire nell’immediato che si ha a che fare con questo batterio consente di avviare le buone pratiche, sanificare e circoscrivere al massimo l’infezione evitando il contagio con altre piante».

La consigliera dem insiste soprattutto sul ruolo di chi quotidianamente lavora a contatto con ulivi e piante ornamentali. «Così vivaisti e agricoltori, coloro che stanno a contatto diretto con i nostri ulivi ma anche con le piante ornamentali, possono subito intervenire diventando custodi attivi del nostro oro giallo e dello splendido patrimonio paesaggistico che questi esemplari rappresentano. Perché se è vero che certe pandemie non si possono evitare, si possono però arginare e, in un certo qual modo, prevedere».

Madeo richiama anche quanto accaduto negli anni scorsi nelle regioni confinanti. «Non si ha mai la piena sicurezza delle cose, ma che la Xylella potesse entrare nella nostra regione, essendo già arrivata prima in Puglia e poi in Basilicata, era un qualcosa di ipotizzabile».

Per la consigliera regionale, però, la formazione deve procedere insieme al trasferimento tecnologico e a un rapporto più stretto tra ricerca scientifica e mondo agricolo. «Dal 2013, quando la Xylella si è affacciata in Puglia causando i danni che tutti conosciamo, ad oggi la tecnologia del settore ha fatto passi da gigante. Dobbiamo passare dal laboratorio ai terreni agricoli attuando il trasferimento tecnologico affinché scoperte e innovazioni siano tradotte in soluzioni pratiche per gli agricoltori creando ponti diretti tra gli enti, gli istituti di ricerca e le aziende agricole».

Da qui la richiesta di costruire un confronto stabile tra i due comparti. «Far dialogare e confrontare il settore agricolo con il mondo scientifico, per trovare insieme soluzioni adeguate da sostenere anche con un impegno economico». Madeo lega infine il tema della Xylella a una più generale richiesta di politiche concrete: «Soltanto così è possibile cambiare il futuro della nostra regione, della quale non vogliamo fare una narrazione negativa ma semplicemente una narrazione oggettiva basata sui fatti e sui dati».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.