Bocchigliero, crolla parte di uno stabile nel cuore del centro storico: «Sembrava un terremoto»
L’immobile era disabitato e privo di manutenzione da tempo, ma nell’antico quartiere vivono ancora alcune famiglie. Il boato riporta al centro il problema delle case abbandonate. L’opposizione attacca l’Amministrazione
BOCCHIGLIERO – Un boato improvviso nel cuore del centro storico e parte di uno stabile disabitato è venuta giù. Il fatto è successo la scorsa domenica mattina. L’edificio era da tempo privo di manutenzione, ma nella zona vivono ancora alcune famiglie che hanno avvertito distintamente il crollo. «Ci è sembrato come se fosse un terremoto», raccontano alcuni residenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza i luoghi del crollo. Ma ora la partita resta tutta sul decoro e sugli interventi di riqualificazione.
L’episodio ha immediatamente riacceso anche lo scontro politico. I gruppi consiliari di opposizione sono tornati all’attacco dell’Amministrazione comunale, collegando il crollo al più generale stato di abbandono del centro storico.
«Eravamo rimasti a “La Bocchigliero contemporanea” - incalzano dal gruppo consiliare La Svolta in una nota stampa - la propaganda pubblicitaria che ha partorito il peggior cartellone degli eventi estivi mai registrato nella storia del paese. Peggiore perché il Comune ha tirato a campare sulle spalle di altri soggetti per la realizzazione degli eventi, senza muovere un dito. Ma ormai è risaputo che un dito, questa amministrazione – la peggiore della storia del paese, che ci accompagna da 12 anni – non lo muove in nessun altro settore. Ripetiamolo ad oltranza: servizi zero, sanità zero, lavoro zero, scuola zero».
Al vuoto amministrativo della giunta Benevento, inoltre, si aggiungerebbe un disastro annunciato da anni: «l’abbandono e l’incuria in cui versa il paese e il centro storico, una condizione - dicono - denunciata e contestata da tempo».

È proprio il centro storico, con case abbandonate e pericolanti, a cadere a pezzi, mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini, ormai rassegnati alle continue negligenze di chi dovrebbe rappresentarli.
«Immagini terribili e preoccupanti - commentano dall'opposizione - sono quelle scattate dai cittadini, che immortalano il crollo di un’abitazione nel cuore del paese. Crollano i sacrifici di una vita, crollano le speranze di un paese stanco. Questo crollo non è una fatalità imprevedibile, ma la drammatica e inevitabile conseguenza dell’abbandono in cui la classe politica locale ha relegato il centro storico. Un quadro ancor più grave se si pensa che governano da 12 anni: un lunghissimo periodo in cui non è stato fatto nulla per tutelare e rilanciare il borgo antico. - È il bilancio impietoso di oltre un decennio di immobilismo e totale assenza di programmazione».
Ma a finire nel mirino della minoranza, poi, ci sono tre grandi questioni: il nuovo rifornimento comunale di carburante («finanziato con un mutuo che pagheranno i cittadini e di cui ancora non si vede l'ombra»), la situazione di degrado generale in cui versa il borgo («ci sono anche cumuli di rifiuti indegni e indecorosi, basti vedere l’area della palestra comunale ridotta da tanto tempo in una discarica a cielo aperto») e la mancata adesione alla comunità energetica («Una buona amministrazione avrebbe dovuto fare della rigenerazione urbana, del lavoro e dei servizi, la sua priorità assoluta. Così non è»).
E a proposito di CER: «Mentre loro restano immobili - scrivono - il gruppo “La Svolta” sta completando la comunità energetica Milelli: un progetto concreto e lungimirante al quale il Comune si è rifiutato di partecipare, perdendo un prezioso indotto economico che avrebbe potuto essere destinato al sociale e alle fasce più deboli. Non c’è slogan che possa coprire la vergogna di un borgo che muore giorno dopo giorno per colpa dell’inerzia amministrativa. Non c’è più tempo per gli slogan e i titoloni, il paese cade a pezzi e le famiglie vanno via. Andate a casa anche voi».