Trasporti, Scutellà gela gli entusiasmi: «Sibari-Crotone elettrificata non prima del 2027»
La capogruppo M5S dopo le audizioni in IV Commissione: «Tecnicamente possibili i collegamenti diretti Sibari-Paola, Alto Jonio-Puglia e Crotone-Milano. Manca la volontà politica»
CORIGLIANO-ROSSANO - Mentre c’è chi festeggia sui treni, la dorsale ionica continua ad aspettare. E per vedere completata l’elettrificazione della tratta Sibari-Crotone bisognerà attendere almeno fino alla fine del 2027.
È il dato politico e tecnico che la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, porta fuori dalle audizioni svolte oggi, 23 luglio, in IV Commissione consiliare Trasporti, nell’ambito dell’aggiornamento del Piano regionale dei Trasporti.
Un affondo diretto, quello della consigliera regionale, contro i toni trionfalistici che nelle ultime settimane hanno accompagnato il dibattito sulla mobilità ferroviaria ionica.
«Mentre un senatore di Fratelli d’Italia continua a lasciarsi andare a toni trionfalistici e a festeggiamenti baldanzosi a bordo dei treni – dichiara Scutellà – la realtà dei fatti emersa oggi in IV Commissione consiliare Trasporti smentisce categoricamente la sua narrazione. Per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Sibari-Crotone bisognerà attendere almeno fino al 2027. C’è ben poco da festeggiare».
Durante la seduta, l’ingegnere Francesco Chirico per Rfi ha tracciato il quadro temporale dell’opera, confermando lo slittamento a fine 2027 per il completamento dell’elettrificazione della dorsale ionica tra Sibari e Crotone.
Un passaggio non secondario riguarda anche le modalità operative: secondo quanto riferito, l’installazione del rame avverrà soltanto dieci giorni prima del pre-esercizio, per ragioni precauzionali.
Per Scutellà, dunque, il punto non è alimentare aspettative fuori misura, ma pretendere chiarezza sui tempi reali, sui servizi effettivi e sulle connessioni che la Calabria ionica aspetta da anni.
«In Commissione ho posto questioni chiare e concrete – alcune già contenute in una mozione che ha visto il coinvolgimento delle varie forze presenti in Consiglio regionale – che interessano la vita quotidiana dei cittadini e dei viaggiatori, e che ritengo centrali per il futuro della mobilità calabrese».
La capogruppo M5S ha chiesto se esista la possibilità di garantire collegamenti diretti da Sibari a Paola, di connettere l’Alto Jonio con la Puglia e di rendere fattibile una tratta diretta Crotone-Milano.
«Dalle audizioni – sostiene Scutellà – è emerso che tecnicamente è tutto fattibile, oltre che doveroso, ma probabilmente manca la volontà politica centrale».
Il tema, per la consigliera, è il ruolo della fascia ionica dentro il nuovo Piano regionale dei Trasporti. Non una linea secondaria, non un ramo periferico della rete, ma un asse strategico per collegare territori, servizi, aree produttive, poli turistici e comunità che pagano da decenni il prezzo dell’isolamento infrastrutturale.
«Tra disservizi quotidiani, ritardi e cantieri a rilento – incalza Scutellà – il diritto alla mobilità in Calabria continua a essere calpestato. Il Piano regionale dei Trasporti deve mettere al centro la fascia ionica: un territorio strategico che non può più essere trattato come una periferia dimenticata d’Italia».
La questione, dunque, si sposta dal piano degli annunci a quello delle scelte. Perché l’elettrificazione è un tassello fondamentale, ma da sola non basta se non viene accompagnata da collegamenti diretti, servizi competitivi e una programmazione capace di mettere davvero in rete Sibari, Crotone, l’Alto Jonio, la Puglia, Paola e le grandi direttrici nazionali.
Per Scutellà, la partita è tutta qui: meno passerelle, più treni veri. Meno celebrazioni, più orari, tratte, coincidenze e diritti per chi ogni giorno si muove lungo una Calabria che continua a chiedere normalità.