Vigili del Fuoco di Trebisacce, Rapani replica a Baldino: «Il risultato è del Governo Meloni, non del M5S»
Il senatore di Fratelli d'Italia interviene sulla trasformazione del presidio dell'Alto Jonio in sede permanente e respinge le rivendicazioni dei pentastellati. «Quando erano al Governo non riuscirono a risolvere il problema».
ROMA - Sul futuro del presidio dei Vigili del Fuoco di Trebisacce è scontro aperto. Dopo le dichiarazioni della vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, arriva la replica del senatore di Fratelli d'Italia Ernesto Rapani, che rivendica il ruolo del Governo Meloni nel percorso che ha portato alla trasformazione della struttura dell'Alto Jonio in sede permanente.
«È francamente paradossale che una parlamentare del Movimento 5 Stelle tenti oggi di intestarsi un risultato raggiunto da un Governo di cui non fa parte e verso il quale il suo partito esercita quotidianamente un ruolo di opposizione», afferma Rapani.
Il senatore ricorda come la vicenda del presidio di Trebisacce sia una questione aperta da anni e ben conosciuta dal territorio. Proprio per questo, secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, sorprenderebbe il tentativo del Movimento 5 Stelle di attribuirsi meriti politici su una soluzione che, sostiene, non è stata raggiunta durante gli anni in cui il partito guidato da Giuseppe Conte era alla guida del Paese.
«L'onorevole Baldino dovrebbe spiegare ai cittadini perché, quando il Movimento 5 Stelle era forza di governo e poteva contare anche su una consistente rappresentanza parlamentare espressa dalla Sibaritide, non sia riuscito a ottenere lo stesso risultato che oggi viene conseguito dall'esecutivo Meloni», sottolinea Rapani.
Nel suo intervento il senatore mette inoltre in discussione l'efficacia delle iniziative parlamentari rivendicate dai pentastellati. «Se davvero fosse sufficiente un'interrogazione parlamentare per ottenere un provvedimento di questa portata, allora ci sarebbe da chiedersi perché la questione non sia stata risolta quando il Movimento 5 Stelle aveva piena responsabilità politica e amministrativa».
Per Rapani, il rafforzamento del presidio dell'Alto Jonio rappresenta invece una delle risposte concrete offerte dall'attuale Governo a una criticità storica del territorio.
«Nessuno mette in discussione il contributo fornito negli anni da amministratori locali, associazioni, organizzazioni sindacali e cittadini che hanno mantenuto alta l'attenzione sulla vicenda. Ma nessuno può permettersi indebite appropriazioni politiche di un risultato che porta la firma del Governo Meloni», aggiunge.
Il parlamentare conclude sostenendo che il dato politico centrale sia rappresentato dalla decisione assunta dall'esecutivo nazionale.
«Se oggi Trebisacce può guardare con maggiore fiducia al rafforzamento del presidio dei Vigili del Fuoco, il merito è di un Governo che ha ascoltato il territorio e ha dato seguito a una richiesta attesa da anni. Questo è il dato amministrativo e politico che conta. Il resto appartiene alla propaganda».
La questione, dunque, continua a rappresentare un terreno di confronto tra maggioranza e opposizione. Sullo sfondo resta però un obiettivo condiviso da tutto il territorio dell'Alto Jonio: garantire un presidio stabile ed efficiente in un'area che da tempo chiede maggiori tutele sul fronte della sicurezza e delle emergenze.