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Tribunale, Stasi chiama all’unità: «I territori non hanno colore politico, hanno bisogno di servizi»

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il tema della riapertura del Tribunale torna al centro del dibattito politico e istituzionale dopo che, nel testo ufficiale del disegno di legge A.C. 2646, attualmente all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, non risulta presente una delega al Governo per l’eventuale istituzione o riapertura di tribunali.

Sulla questione è intervenuto il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che richiama tutte le rappresentanze territoriali alla massima unità istituzionale, al di là delle appartenenze politiche, con l’obiettivo di ottenere una modifica del testo attraverso un emendamento.

Per il primo cittadino, la battaglia per il presidio di giustizia di Corigliano-Rossano non deve essere una contrapposizione tra territori, ma una richiesta di rafforzamento della presenza dello Stato in Calabria e, in particolare, nella provincia più estesa della regione.

Di seguito la nota integrale del sindaco Flavio Stasi.

Il fatto che nel testo ufficiale del disegno di legge A.C. 2646 non sia presente una delega al Governo per l’eventuale istituzione o riapertura di tribunali ha destato legittimo clamore.

Si tratta di un testo attualmente all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati che quindi non è definitivo.

Proprio per questo, al netto delle legittime e profonde distanze politiche e di schieramento, questo è il momento di esercitare, ancora una volta, la massima unità istituzionale nel tentativo di raggiungere l’obiettivo comune, ovvero rimarginare la profonda ferita con la quale lo Stato ha privato ingiustamente un territorio di un servizio e di una parte della propria dignità.

Ci sarà un tempo per le sacrosante polemiche politiche, ci saranno le campagne elettorali, ma ora l’obiettivo dell’intera rappresentanza territoriale dovrà essere quello di inserire un emendamento nel testo attuale che ripristini il Presidio di Giustizia della terza città della Calabria o, quanto meno, attribuisca al Governo la delega per poterlo fare successivamente.

Non ci sarà mai, invece, un tempo opportuno per dividere i territori: la nuova classe dirigente del territorio ha chiuso quell’epoca, aprendo una fase di necessaria condivisione di progetti ed intenti.

Come ho avuto modo di dire fin da quando, da semplice attivista, ho promosso uno sciopero della fame per il ritiro della ignobile ed inutile revisione della geografia giudiziaria - dal 31 agosto all’11 settembre 2013, giorno della grande manifestazione territoriale a difesa del Tribunale – la battaglia per il Presidio di Giustizia di Corigliano-Rossano non è e non può mai essere una battaglia contro altri territori.

La Calabria non aveva alcun bisogno di tagliare la presenza dello Stato nella Provincia più estesa della Regione, al contrario: aveva e continua ad avere bisogno di rafforzare la presenza pubblica dappertutto, con ancora maggior rilevanza nell’ambito della Giustizia.

Per restituire la dignità scippata ad un territorio che va dal Nicà al Crati, ad una Città che oggi è la terza della Regione e la prima della Provincia per demografia, che ospita già un carcere di massima sicurezza ed è la più estesa della Regione, non serve chiudere altri tribunali, serve semplicemente connettere cervello e coscienza.

Mi appello quindi a tutte le istituzioni e le rappresentanze territoriali dell’intera Calabria: si lavori per ottenere una modifica dell’attuale Disegno di Legge che consenta di ricostruire un tessuto istituzionale solido su un territorio che può dare tanto al Paese se messo nelle condizioni di poterlo fare.

Quella del Tribunale è una infrastruttura istituzionale importante per il tessuto sociale, culturale ed economico come e più di una strada, della ferrovia, di un aeroporto.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.