Tribunale di Rossano, la Provincia approva la mozione per la riapertura: «La battaglia entra nel vivo»
Il Consiglio Provinciale approva l'atto presentato dal consigliere Uva per rilanciare la battaglia sulla riapertura del presidio giudiziario. «È un segnale politico chiaro: questa è una battaglia per il territorio e il futuro della comunità»
COSENZA – La battaglia per la riapertura del Tribunale di Rossano torna al centro dell'agenda istituzionale. Il Consiglio Provinciale di Cosenza, nella seduta del 26 giugno 2026, ha approvato la mozione presentata dal consigliere provinciale Tonino Uva per rilanciare con forza la richiesta di ripristino del presidio giudiziario soppresso nel 2012.
L'approvazione dell'atto rappresenta, secondo il proponente, un passaggio politico significativo in una vertenza che da anni coinvolge amministratori, professionisti, imprese e cittadini dell'intera Sibaritide.
«Non mi sono limitato alle parole», afferma Uva, ricordando l'impegno assunto nei giorni scorsi dall'ex Palazzo di Giustizia di Rossano. «Avevo promesso di presentare una mozione in Consiglio Provinciale e oggi quell'impegno è stato mantenuto».
Per il consigliere provinciale, il voto dell'aula costituisce «un segnale politico chiaro e inequivocabile»: la Provincia ha scelto di sostenere la richiesta di riapertura del Tribunale, riaffermando il diritto del territorio ad avere un presidio di giustizia efficiente e vicino ai cittadini.
«Da oggi nessuno potrà più dire che su questo tema regna il silenzio. La Provincia ha preso una posizione netta e adesso mi aspetto che tutte le istituzioni competenti facciano la loro parte».
Uva sottolinea inoltre come quella per il Tribunale di Rossano non sia una battaglia di schieramento ma una questione che riguarda il futuro dell'intero comprensorio. «È una battaglia per il territorio, per i cittadini, per le imprese e per il futuro della nostra comunità».
L'approvazione della mozione riaccende così una delle principali vertenze istituzionali della Calabria del nord-est, in un momento in cui il dibattito nazionale sulla geografia giudiziaria è tornato d'attualità.
«Il mio impegno non si ferma qui. Questo è solo l'inizio. Continuerò a seguire ogni passaggio fino a quando la riapertura del Tribunale non sarà una prospettiva concreta», conclude il consigliere provinciale.