1 ora fa:«Diritto allo studio negato a due bambini di Contrada Seggio»: il consigliere Bosco accusa l'amministrazione
1 ora fa:Torna “Oggi Fiction” a Co-Ro al via la terza edizione con la direzione artistica di Pasquale Arnone
5 ore fa:Piano City a Corigliano-Rossano, il Circolo Culturale raddoppia: musica d'autore e un salone da favola
53 minuti fa:Caro gasolio in agricoltura, mozione del M5S in Regione: Scutellà chiede aiuti urgenti e stop alle speculazioni
23 minuti fa:Verde pubblico, Europa Verde replica a FdI: «Bene, ma l’ambiente non sia una bandiera elettorale»
3 ore fa:Castrovillari, nasce il coordinamento di Casa Riformista: Valentina Baratta commissaria cittadina
2 ore fa:Turismo sostenibile : Legambiente presenta il progetto Bio Valle del Nicà
4 ore fa:Porto Jole Santelli, rifacimento dei moli: primi pareri favorevoli sull’iter ambientale
2 ore fa:Trattori ancora al quadrivio di Spezzano: secondo giorno di presidio nel cuore della Sibaritide
4 ore fa:Trebisacce candida un Centro Antiviolenza: il Comune mette a disposizione anche un proprio immobile

PD Cosenza, Le Fosse: «Serve una vera fase nuova, non la riproposizione delle stesse logiche»

2 minuti di lettura

COSENZA - Nel Partito Democratico cosentino continua il confronto sul futuro della Federazione provinciale e sulle prospettive del congresso. A intervenire è Pino Le Fosse, esponente della mozione “Riparte da Noi”, che torna a denunciare la crisi della vita democratica interna e invita il partito ad aprire una fase realmente nuova, fondata sul confronto e sulla centralità degli organismi dirigenti.

Per Le Fosse rappresenta un fatto positivo che venga finalmente riconosciuto ciò che la sua area sostiene da mesi: «l'assenza di confronto, la mortificazione degli organismi dirigenti e la sospensione della vita democratica della Federazione provinciale del Pd cosentino». Un riconoscimento che, tuttavia, secondo l'esponente democratico, entrerebbe in contraddizione con alcune dinamiche che hanno accompagnato la candidatura di Francesco De Luca alla segreteria provinciale.

Secondo Le Fosse, infatti, quella candidatura sarebbe maturata all'interno dello stesso metodo oggi oggetto di critica, senza un reale confronto negli organismi del partito e con il tentativo di accreditarla come soluzione già definita e ampiamente maggioritaria.

«Se in questi mesi il dibattito si è sviluppato attraverso comunicati e dichiarazioni pubbliche – sostiene – la responsabilità non è di chi denunciava una situazione ormai insostenibile, ma di chi ha impedito al partito di discutere nelle sedi deputate».

Al centro dell'intervento torna il tema del pluralismo interno e della necessità di restituire piena sovranità agli organismi dirigenti, evitando che le scelte politiche vengano subordinate a interessi di corrente o a percorsi personali.

Le Fosse richiama inoltre il risultato ottenuto dalla mozione “Riparte da Noi” durante il congresso, sottolineando come abbia raccolto «quasi la metà dei consensi degli iscritti della provincia», senza però avanzare rivendicazioni o pretese particolari. Una scelta che, spiega, nasce dalla convinzione che in questa fase venga prima la necessità di individuare una soluzione condivisa e autorevole per il partito.

L'esponente democratico avverte però che un'eventuale scelta di trasformare il confronto in una prova di forza interna rischierebbe di accentuare ulteriormente le divisioni. «Sarebbe singolare – osserva – pretendere che quasi la metà degli iscritti rinunci a far sentire la propria voce».

Nella sua analisi Le Fosse amplia il ragionamento oltre le singole candidature e individua il nodo politico nella crisi di un modello organizzativo che, a suo giudizio, avrebbe progressivamente allontanato il partito dai territori.

«Non è fallita semplicemente l'esperienza Lettieri – afferma – ma un metodo fatto di rapporti di forza, decisioni prese altrove e una politica più attenta alle alchimie interne che ai problemi reali delle comunità».

Da qui l'appello finale a costruire una sintesi ampia e condivisa per evitare il rischio di un commissariamento della Federazione provinciale, scenario che tutte le componenti dichiarano di voler scongiurare.

«Se davvero vogliamo aprire una fase nuova – conclude Le Fosse – occorre riconoscere fino in fondo gli errori compiuti e non riproporre, magari con nomi diversi, le stesse logiche che hanno prodotto l'attuale crisi».

Una riflessione che arriva in una fase delicata per il Pd cosentino e che riporta al centro una questione ormai non più rinviabile: il rapporto tra gruppi dirigenti, iscritti e territorio. Perché la sfida non riguarda soltanto la scelta di un segretario, ma il modello di partito che il centrosinistra vuole costruire nei prossimi anni.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.