Mandatoriccio, Iozzi vince sul filo: dopo la parità perfetta diventa sindaco per 16 voti
L’ex leader della macchina burocratica comunale, dirigente e funzionario per quasi quarant’anni, supera Teresa Maria Villella al ballottaggio. Al primo turno era finita 852 a 852. Al secondo turno Iozzi sale a 913 voti, Villella a 897
MANDATORICCIO – Alla fine, dopo una delle vicende elettorali più singolari degli ultimi anni, Mandatoriccio ha scelto. Sul filo del rasoio, dentro una sfida rimasta aperta fino all’ultima scheda, Cataldo Iozzi è il nuovo sindaco della cittadina della Sila Greca.
L’ex "leader maximo" della macchina burocratica comunale, per quasi quarant’anni dirigente e funzionario dell’Ente, conquista la fascia tricolore al ballottaggio con 914 voti, superando Teresa Maria Villella, che si ferma a 897 preferenze. La distanza finale è minima: appena 17 voti. Ma abbastanza per chiudere una partita che, al primo turno, non aveva prodotto né un vincitore né uno sconfitto.
Dal 852 a 852 al verdetto finale
Il dato più clamoroso resta quello da cui tutto è partito. Al primo turno, infatti, Mandatoriccio aveva consegnato una fotografia elettorale quasi irripetibile: 852 voti a 852. Parità perfetta. Zero voti di scarto. Due candidati, due blocchi elettorali, due metà esatte della stessa comunità.
Da lì il ritorno alle urne, evento straordinario per un comune sotto i 15mila abitanti, dove normalmente vince chi prende anche un solo voto in più. Il ballottaggio, in questi centri, scatta soltanto in caso di parità tra i candidati più votati. Ed è esattamente ciò che è accaduto a Mandatoriccio, diventato così il caso politico e statistico più particolare di questa tornata amministrativa nel Nord-Est Calabria.
Al secondo turno Iozzi è passato da 852 a 913 voti, guadagnando 61 preferenze rispetto alla prima tornata. Villella, invece, è cresciuta da 852 a 897 voti, aumentando il proprio consenso di 45 voti. Entrambi hanno allargato il bacino del primo turno, ma Iozzi è riuscito a mobilitare di più, costruendo proprio su quei voti aggiuntivi il margine decisivo della vittoria.
Anche il totale dei voti ai due candidati racconta una partecipazione più alta nella sfida finale: dai 1.704 voti complessivi del primo turno si passa ai 1.810 voti del ballottaggio, con 106 voti in più entrati nella partita decisiva.