La Calabria accende “La mia estate”: 1,8 milioni di euro per i centri estivi dedicati ai ragazzi con disabilità
L’assessore Pasqualina Straface: «Una misura di civiltà per garantire inclusione, socializzazione e sollievo alle famiglie durante la pausa estiva»
CATANZARO- La Regione Calabria investe sull’inclusione e sul sostegno alle famiglie con il progetto “La mia estate”, una nuova misura promossa dal Dipartimento Welfare che mette a disposizione 1,8 milioni di euro per favorire la partecipazione dei minori con disabilità ad attività estive educative, ricreative e di socializzazione.
L’iniziativa prevede l’erogazione di voucher sociali fino a 3.000 euro per ciascun beneficiario, destinati ai ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni con disabilità certificata residenti in Calabria. L’obiettivo è garantire continuità nei percorsi di inclusione durante il periodo di chiusura delle scuole, contrastando l’isolamento sociale e alleggerendo il carico assistenziale che grava sulle famiglie.
«Garantire la felicità, lo svago e l’interazione dei nostri ragazzi non è un lusso, ma un diritto sancito dalla Convenzione Onu e dalla Legge 104 che la Calabria applica con i fatti», ha dichiarato l’assessore al Welfare, Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface.
L’assessore ha sottolineato come l’intervento sia nato dalla volontà condivisa con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di offrire un sostegno concreto alle famiglie durante i mesi estivi, quando la sospensione delle attività scolastiche e di molte terapie rischia di trasformarsi in un periodo di isolamento per i ragazzi e di forte pressione per i genitori.
I voucher potranno essere utilizzati per frequentare centri estivi, ludoteche, associazioni sportive e culturali, ma anche per l’assunzione diretta di un educatore professionale. La misura garantirà alle famiglie ampia libertà di scelta, consentendo di rivolgersi a una rete di soggetti accreditati composta da enti del Terzo Settore iscritti al Runts, cooperative sociali, associazioni e professionisti iscritti ai rispettivi ordini.
Le attività saranno finanziate per una durata di due mesi. Le risorse verranno ripartite tra i 32 Ambiti territoriali sociali (Ats) della Calabria, che opereranno in collaborazione con le Aziende sanitarie provinciali, i servizi sociali e il Terzo Settore. Una quota dei finanziamenti sarà inoltre destinata a coprire i costi del trasporto, così da eliminare eventuali ostacoli logistici alla partecipazione.
L’assegnazione dei voucher avverrà sulla base dei bisogni individuali, definiti attraverso il Piano assistenziale individualizzato (Pai) predisposto dalle Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) o dai servizi sociali competenti. Il progetto promuove inoltre metodologie inclusive come il peer tutoringe il cooperative learning, favorendo la partecipazione congiunta di ragazzi con e senza disabilità per rafforzare la socializzazione e contrastare stereotipi e pregiudizi.
«Con questa misura – ha concluso Straface – andiamo a colmare un vuoto assistenziale che fino ad oggi gravava interamente sulle famiglie. Non finanziamo semplicemente delle ore di assistenza, ma costruiamo una rete tra scuola, famiglia e territorio. Consentire a un genitore di vivere qualche momento di serenità mentre il proprio figlio cresce in autonomia e socializza significa realizzare un welfare realmente vicino alle persone e ai loro bisogni».