Greco: «Su caporalato, precari e Consorzi servono trasparenza, tutele reali e rispetto delle istituzioni»
La consigliera regionale di Casa Riformista–Italia Viva interviene in Aula sui temi del lavoro, dei TIS e della riforma dei Consorzi di bonifica
REGGIO CALABRIA – Dalla lotta al caporalato alla tutela dei lavoratori precari, passando per la riforma dei Consorzi di bonifica e la gestione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS), la consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, Filomena Greco, ha tracciato un bilancio critico della seduta del Consiglio regionale dell’8 giugno, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore trasparenza nelle scelte politiche, rispetto delle procedure istituzionali e risposte concrete ai cittadini.
Intervenendo sul tema dello sfruttamento lavorativo, Greco ha sottolineato come la tragedia di Amendolara imponga una riflessione seria sull’efficacia degli strumenti oggi disponibili per contrastare il fenomeno del caporalato.
«Il rispetto per le vittime impone il coraggio della verità», ha affermato la consigliera, ricordando che la Calabria dispone di leggi e osservatori dedicati già dal 2012 e che la normativa nazionale del 2016 ha fornito ulteriori strumenti di contrasto. «Il problema – ha evidenziato – è che troppo spesso questi strumenti restano inutilizzati, mentre lo sfruttamento continua a interessare migliaia di lavoratori, non solo attraverso il lavoro nero ma anche mediante forme contrattuali apparentemente regolari».
Per Greco la risposta non può limitarsi alla sola repressione. Occorre invece costruire una rete territoriale capace di garantire trasporti efficienti, soluzioni abitative diffuse e percorsi di integrazione che favoriscano sia i lavoratori sia le imprese che operano nel rispetto delle regole. «La legalità deve diventare un vantaggio competitivo per il territorio», ha sottolineato.
Particolarmente critico il giudizio espresso sulla proposta di legge riguardante i Tirocinanti di Inclusione Sociale, approdata direttamente in Consiglio regionale senza il preventivo esame delle Commissioni competenti.
«Parliamo di una questione che riguarda centinaia di famiglie. Saltare il passaggio nelle Commissioni significa indebolire il confronto democratico e limitare il contributo delle opposizioni», ha dichiarato.
Pur votando favorevolmente per senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori coinvolti, la consigliera ha evidenziato numerose criticità, a partire dall’impatto economico che il provvedimento potrebbe avere sui Comuni, in particolare quelli delle aree interne già alle prese con difficoltà finanziarie.
Greco ha inoltre invitato a fare chiarezza sui numeri reali della misura approvata. Secondo quanto emerso dal testo di legge, le stabilizzazioni effettive previste sarebbero 344, mentre per altri 594 lavoratori non è prevista alcuna assunzione ma soltanto un incentivo economico all’uscita accompagnato da politiche attive del lavoro.
«È una differenza sostanziale che non può essere nascosta dietro gli annunci», ha affermato, evidenziando come restino forti interrogativi sul futuro di molti lavoratori ultra cinquantenni che potrebbero trovarsi nuovamente senza prospettive occupazionali una volta terminati gli incentivi.
La consigliera ha inoltre chiesto chiarimenti sul destino dei circa 300 corsisti provenienti dai comuni di Longobucco, Campana, Bocchigliero, San Giovanni in Fiore e Acri, ai quali, secondo Greco, erano state avanzate promesse di inserimento nei TIS.
Nel corso della stessa seduta, la maggioranza ha approvato anche le modifiche alla legge sul Consorzio unico di bonifica. Un provvedimento che ha visto il voto contrario della consigliera di Italia Viva.
«Ritengo sbagliata la scelta di eliminare il ruolo di vigilanza e controllo della Regione», ha dichiarato, ricordando che durante le audizioni in Commissione numerosi soggetti, tra cui organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, ANBI nazionale e l’Ufficio legislativo del Consiglio regionale, avevano espresso forti perplessità.
Secondo Greco, la riforma lascia aperte questioni rilevanti che riguardano il pagamento dei trattamenti di fine rapporto ai lavoratori, la tutela dei creditori, la gestione dei contenziosi ancora pendenti e la ricostruzione dei rapporti economici tra Regione e Consorzi.
La consigliera ha inoltre espresso dubbi sulla tenuta giuridica delle modifiche approvate, ipotizzando possibili verifiche da parte del Governo nazionale rispetto ai profili di costituzionalità della norma.
Un riconoscimento positivo è stato invece rivolto al lavoro svolto dal direttore generale Giacomo Giovinazzo, al quale Greco attribuisce il merito di aver garantito la continuità operativa del Consorzio unico nonostante le difficoltà della fase di transizione.
L’unica nota pienamente condivisa della seduta, secondo la consigliera regionale, è stata l’approvazione unanime della legge sui tartufi, frutto di un percorso costruito all’interno della Commissione Agricoltura attraverso il confronto tra maggioranza e opposizione e il coinvolgimento delle categorie interessate.
«È la dimostrazione – ha concluso Greco – che quando si sceglie il dialogo istituzionale e il confronto nel merito è possibile costruire provvedimenti condivisi e realmente utili per il territorio».