Depurazione, arriva la replica a Stasi: «La Regione investe 175 milioni, pensi agli impianti comunali»
I consiglieri di opposizione difendono il piano regionale sulla depurazione e accusano il primo cittadino di Corigliano-Rossano
CORIGLIANO-ROSSANO – Sul piano regionale per la depurazione si accende nuovamente il confronto politico tra la maggioranza regionale e il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. A intervenire sono i consiglieri comunali del Movimento del Territorio con Pasqualina Straface e di Forza Italia, che respingono le critiche rivolte dal primo cittadino alla programmazione della Regione Calabria e rivendicano l’importanza degli investimenti previsti nel settore.
Secondo gli esponenti dell’opposizione, il piano da 175 milioni di euro predisposto dalla Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto rappresenta «un intervento senza precedenti» che interessa oltre 200 opere sul sistema depurativo-fognario calabrese. «Altro che una semplice tinteggiata di cancelli – affermano –. Se non è straordinario un investimento di questa portata, cosa dovrebbe esserlo?».
I consiglieri invitano quindi Stasi a concentrarsi sulle competenze che riguardano direttamente l’amministrazione comunale, «ovvero la corretta gestione, la sicurezza e il funzionamento degli impianti».
Nel dettaglio, il piano regionale prevede 30 milioni di euro per il progetto CEWS dedicato all’ingegnerizzazione dei sistemi depurativo-fognari dei 105 comuni costieri e ulteriori 10 milioni per i comuni dell’entroterra, interventi affidati a SORICAL. A questi si aggiungono 75 progetti strutturali destinati a circa 100 comuni per un investimento complessivo di 135 milioni di euro.
L’opposizione richiama inoltre il tema delle infrazioni comunitarie, ricordando che in Calabria risultano ancora 175 agglomerati in situazione di non conformità. In questo contesto, Corigliano-Rossano è destinataria di un finanziamento da 14 milioni di euro attraverso le risorse D.CIPE 2012, gestite dal Commissario Unico per la Depurazione. A tali somme si aggiungono altri 9 milioni di euro stanziati dalla Regione nel 2024 attraverso il POR 2021-2027, per un primo lotto funzionale da 23 milioni di euro complessivi.
«Si tratta di interventi concreti e già programmati – sottolineano i consiglieri – mentre Regione e Commissario sono impegnati nel reperimento di ulteriori risorse».
La replica entra poi nel merito delle osservazioni sui criteri di selezione degli interventi. «Stasi, che è membro di diritto del Consiglio dei Sindaci di Arrical, dovrebbe sapere che esiste il Piano d’Ambito, nel quale sono contenuti il piano degli investimenti, le priorità e gli interventi programmati. I criteri sono già definiti e approvati».
Infine, Movimento del Territorio e Forza Italia ricordano che la Calabria ha ottenuto anche 20 milioni di euro dal PNRR per opere nel settore della depurazione, fondi assegnati in base alla popolazione e all’estensione territoriale della regione e già destinati a numerosi comuni calabresi.
Per i consiglieri, l’insieme degli investimenti, delle attività di monitoraggio ambientale e degli interventi estivi realizzati con il supporto di Calabria Verde, Arpacal, Prefetture e Procure dimostra «l’enorme sforzo messo in campo dalla Regione Calabria sul fronte della depurazione, attraverso un’azione caratterizzata da competenza, trasparenza e collaborazione istituzionale».