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Da roccaforte social-democratica a laboratorio sovranista: la metamorfosi politica del nord-est

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CORIGLIANO-ROSSANO - Tra sondaggi, nuove adesioni e una crescente attenzione mediatica, Futuro Nazionale continua a guadagnare spazio nel dibattito politico italiano. Il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, nato dall'esperienza maturata all'interno della Lega ma destinato a costruire un percorso autonomo, sta suscitando curiosità e interesse anche in Calabria, dove non mancano simpatizzanti, amministratori e dirigenti pronti a guardare con attenzione alla nuova formazione politica.

Una fascinazione che sembra emergere anche a livello locale e che assume contorni particolari se si osservano alcuni dati delle ultime elezioni politiche. C'è infatti un numero che merita una riflessione a posteriori.

La novità, però, non è soltanto l'addio di Domenico Furgiuele alla Lega per seguire il generale Roberto Vannacci nell'avventura di Futuro Nazionale. La vera questione è che questo passaggio politico si consuma dentro un collegio elettorale che, nel giro di poco più di un decennio, ha completamente cambiato pelle.

Alle elezioni del 2022, Corigliano-Rossano fu il comune che contribuì più di ogni altro all'elezione di Domenico Furgiuele alla Camera dei Deputati. Il parlamentare, espressione dell'area lametina e tra i principali dirigenti della Lega in Calabria, raccolse nella città jonica ben 9.435 voti, pari al 40,9% dei consensi, il risultato numericamente più importante dell'intero collegio uninominale Calabria U01.

Per anni il territorio che oggi fa capo al collegio della Sibaritide e dell'Alto Jonio era stato uno dei principali riferimenti elettorali del centrosinistra calabrese. Nel 2008 e nel 2013, infatti, alla Camera dei Deputati furono i candidati dell'area progressista a prevalere in un territorio che guardava soprattutto al Partito Democratico e alle sue alleanze.

La situazione cambia profondamente nel 2008. È l’anno della nascita del Partito Democratico e del Popolo della Libertà, della semplificazione del quadro politico e del ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi. Anche nel collegio di Corigliano-Rossano il margine del centrosinistra si riduce drasticamente. Tuttavia, contrariamente a quanto potrebbe suggerire il dato regionale calabrese, la coalizione guidata da Walter Veltroni riesce comunque a prevalere, seppur di misura. Il vantaggio sarebbe di poco superiore ai duemila voti, una differenza minima che segnala come il territorio stia entrando in una fase di forte contendibilità.

È proprio qui che inizia la trasformazione politica del collegio. Non siamo più davanti a una roccaforte del centrosinistra, ma nemmeno a un territorio conquistato dal centrodestra. Si crea invece una situazione di equilibrio instabile che anticipa ciò che avverrà negli anni successivi.

La vera svolta arriva nel 2013. Analizzando il voto comune per comune emerge un dato straordinario: l’attuale Calabria-U01 è già un collegio tripolare prima ancora che il sistema politico italiano prenda pienamente coscienza della portata del fenomeno. Centrosinistra, centrodestra e Movimento 5 Stelle si trovano racchiusi in uno spazio di appena quattromila voti. Pier Luigi Bersani avrebbe vinto il collegio con poco meno di duemila voti di vantaggio su Berlusconi, mentre il Movimento 5 Stelle sarebbe rimasto a sua volta a pochissima distanza dai due principali contendenti.

In altre parole, nel 2013 il territorio compreso tra la Sibaritide e il Crotonese era già uno dei laboratori politici più interessanti del Mezzogiorno. Mentre a livello nazionale il dibattito era ancora concentrato sul confronto tra centrosinistra e centrodestra, qui si stava già formando il triangolo politico che avrebbe dominato la fase successiva della storia italiana.

A quel punto il successo del Movimento 5 Stelle nel 2018 appare quasi inevitabile. La vittoria grillina non rappresenta infatti una rottura improvvisa, ma il punto di arrivo di un percorso iniziato almeno cinque anni prima. Il M5S intercetta il disagio sociale prodotto dalla lunga crisi economica, conquista ampie fasce di elettorato popolare e diventa il principale punto di riferimento politico di un territorio che negli anni precedenti aveva mostrato una crescente sfiducia verso le forze tradizionali.

La fascia ionica cosentina e la provincia di Crotone si rivelano particolarmente ricettive verso il messaggio antisistema dei pentastellati. La presenza di grandi centri urbani come Corigliano e Rossano, l’elevata disoccupazione giovanile e la percezione di una distanza crescente tra cittadini e istituzioni contribuiscono a creare le condizioni ideali per l’affermazione del Movimento.

Ma la fase grillina si rivela più breve di quanto molti immaginassero. Nel 2022 il centrodestra riesce a riconquistare il collegio e ad aprire una nuova stagione politica. La vittoria di Domenico Furgiuele segna il ritorno del centrodestra come primo polo elettorale dell’area, ma non cancella la particolarità del territorio. Anche nel 2022, infatti, il Movimento 5 Stelle mantiene percentuali molto elevate e resta competitivo in gran parte del collegio.

La storia di Calabria-U01 mostra dunque un’evoluzione molto diversa da quella che emerge osservando soltanto i risultati più recenti. Dal 2006 al 2013 il centrosinistra avrebbe vinto tre volte consecutive. Nel 2018 il collegio sarebbe passato al Movimento 5 Stelle. Nel 2022 sarebbe tornato al centrodestra. In meno di vent’anni, dunque, tutte e tre le principali famiglie politiche italiane hanno conosciuto una fase di predominio in questo territorio.

È proprio questa la caratteristica che rende il collegio di Corigliano-Rossano particolarmente interessante dal punto di vista politico. Più che una roccaforte di una parte o dell’altra, esso appare come uno specchio delle trasformazioni del Mezzogiorno contemporaneo. Qui si può leggere la crisi del centrosinistra tradizionale, l’ascesa del populismo grillino e la successiva riorganizzazione del centrodestra. È un territorio che non segue semplicemente le tendenze nazionali, ma spesso le anticipa.

Per questo motivo, osservare l’evoluzione elettorale di questo collegio significa osservare, in piccolo, una parte importante della storia politica italiana degli ultimi vent’anni. E il dato più sorprendente è forse proprio questo: quello che oggi appare come un collegio contendibile tra centrodestra e Movimento 5 Stelle è stato, fino a non molto tempo fa, uno dei pochi territori della Calabria in cui il centrosinistra riusciva ancora a vincere con continuità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.