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Crosia, caso “Città Pulita”: Russo attacca la sindaca Aiello: «Si riscrive la storia per coprire i disastri del passato»

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CROSIA – Sul contenzioso tra il Comune di Crosia e la cooperativa “Città Pulita” interviene con toni duri Francesco Russo, consigliere comunale di minoranza e capogruppo di Forza Italia, che replica alle recenti dichiarazioni dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Grazia Aiello, accusandola di «mistificare la realtà» e di attribuire responsabilità alla gestione successiva per vicende che, a suo dire, affondano le radici molti anni prima.

«Ci troviamo di fronte all’ennesimo e maldestro tentativo di alterare i fatti per scaricare colpe sul recente passato», afferma Russo. «I dati oggettivi e gli atti amministrativi raccontano una storia diversa da quella proposta dalla propaganda politica e i cittadini hanno il diritto di conoscere la reale cronologia degli eventi».

Secondo il capogruppo azzurro, il contenzioso con la cooperativa si riferisce a un periodo compreso tra il 2002 e il 2013, anni durante i quali sarebbero maturati i crediti oggi rivendicati dalla società. Russo ricorda inoltre che tra il 2009 e il 2014 il Comune era amministrato dall’esecutivo guidato dal padre dell’attuale sindaca.

«È proprio in quegli anni – sostiene – che sono cresciuti in maniera esponenziale i presunti crediti vantati da “Città Pulita”. L’amministrazione insediatasi nel maggio 2014 ha ereditato una situazione disastrosa, con oltre due milioni di euro di debiti fuori bilancio provenienti integralmente da quella gestione».

Nel ricostruire la vicenda, Russo evidenzia come nel settembre 2014 siano stati riconosciuti e liquidati circa 160 mila euro alla cooperativa per prestazioni regolarmente certificate dagli uffici competenti. Diversa, invece, la posizione dell’Ente rispetto alle ulteriori richieste economiche avanzate dalla società.

«Per le restanti pretese – spiega – l’ufficio tecnico non ha mai rilasciato alcuna attestazione di regolare esecuzione. Portare in Consiglio comunale il riconoscimento di un debito privo del necessario supporto tecnico sarebbe stato un atto illegittimo e avrebbe esposto amministratori e consiglieri a possibili responsabilità per danno erariale».

Il consigliere sottolinea inoltre che, all’epoca, venne commissionata una perizia tecnica che avrebbe confermato l’infondatezza delle richieste avanzate dalla cooperativa.

Russo contesta anche l’interpretazione fornita dall’attuale amministrazione sulla sentenza emessa dal Tribunale di Castrovillari. A suo giudizio, il pronunciamento avrebbe riconosciuto le ragioni del Comune sotto il profilo contrattuale, stabilendo che alcune prestazioni richieste non rientravano negli obblighi previsti dal contratto di servizio.

«Il giudice – sostiene – ha escluso che lo svuotamento dei cassonetti in eccedenza fosse previsto dal contratto e ha rigettato le richieste relative al servizio porta a porta del biennio 2009-2010. La condanna per ingiustificato arricchimento deriva esclusivamente dal vuoto documentale lasciato dalle gestioni precedenti al 2014».

Nel mirino del capogruppo di Forza Italia finiscono anche le polemiche relative alla nomina del legale incaricato di seguire il procedimento giudiziario.

«Al momento del conferimento dell’incarico – precisa Russo – l’avvocato Graziella Guido era una professionista esterna e non ricopriva alcuna carica politica. Cercare di trasformare un mandato professionale in una responsabilità politica rappresenta l’ennesimo tentativo di confondere l’opinione pubblica».

L’esponente dell’opposizione esprime infine perplessità sulla strategia adottata dall’attuale amministrazione, evidenziando una presunta contraddizione tra la scelta di impugnare la sentenza e la contemporanea apertura a una trattativa transattiva con la cooperativa.

«Se si è convinti di avere ragione in appello – afferma – non si cerca allo stesso tempo un accordo. Utilizzare risorse pubbliche per sanare procedure irregolari del passato e prive di validazione tecnica potrebbe configurare un grave danno erariale. I soldi dei cittadini non possono essere impiegati per correggere errori e leggerezze politiche di altre gestioni».

La nota si conclude con un appello rivolto direttamente alla sindaca Aiello e alla sua giunta, invitati ad abbandonare «la propaganda» e ad assumersi «le proprie responsabilità storiche e politiche» davanti alla comunità di Crosia.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.