Corigliano-Rossano, Caputo: «Manutenzione nel caos, servono legalità e controlli»
l capogruppo di Fdi in Consiglio interviene su somme urgenze, presunti abusi e l'assenza del sindaco dal settore
CORIGLIANO-ROSSANO - Un settore lasciato senza guida politica, il ricorso continuo alle somme urgenze, presunte irregolarità nella gestione del personale e un episodio che, se confermato, pone interrogativi inquietanti sul rapporto tra uffici e rappresentanti eletti dai cittadini. È un quadro durissimo quello tracciato dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Guglielmo Caputo, durante l'ultima seduta del Consiglio comunale.
L'esponente dell'opposizione ha puntato il dito contro la gestione della manutenzione comunale, delega che il sindaco ha mantenuto nelle proprie mani. «È chiaro che alla manutenzione si registra un'assenza imbarazzante del sindaco», ha affermato Caputo, sostenendo che persino all'interno degli uffici comunali vi sarebbe la percezione di una scarsa presenza politica nel settore.
Tra i temi più controversi affrontati in assise figura la vicenda di via Britannia. Secondo il capogruppo FdI, negli ultimi anni sarebbero stati spesi decine di migliaia di euro senza risolvere definitivamente i problemi della rete fognaria e della raccolta delle acque. Da qui la contestazione sull'ennesimo ricorso alla procedura di somma urgenza. «Una procedura straordinaria non può diventare la normalità amministrativa», è il senso della denuncia politica lanciata da Caputo, che ha chiesto maggiore programmazione e trasparenza nella gestione delle opere pubbliche.
Ma il passaggio che ha suscitato maggiore attenzione riguarda il racconto di un acceso confronto avvenuto negli uffici della manutenzione. Caputo ha riferito che un dipendente comunale gli avrebbe puntato il dito contro a pochi centimetri dal volto, rivolgendogli parole offensive mentre chiedeva chiarimenti nell'esercizio delle proprie funzioni di consigliere comunale.
Un episodio che il capogruppo di Fdi ha definito grave sotto il profilo istituzionale. «Un consigliere comunale esercita una funzione di controllo riconosciuta dalla legge. Nessun burocrate può pensare di sottrarsi al confronto con atteggiamenti intimidatori o incompatibili con il ruolo di dipendente pubblico», ha sostenuto.
Nel suo intervento Caputo ha inoltre richiamato presunte mancate timbrature, possibili anomalie nell'utilizzo di mezzi comunali e il mancato rispetto di procedure interne. Contestazioni che, ha precisato, dovranno essere verificate dagli organi competenti ma che meritano attenzione perché riguardano la gestione di risorse e denaro pubblico.
Da qui l'appello affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari sulle situazioni denunciate, comprese eventuali verifiche su mancate timbrature, possibili scambi di badge e utilizzo di mezzi senza autorizzazione. «È tempo di riportare a Corigliano Rossano ordine, autorevolezza e legalità».