43 minuti fa:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
1 ora fa:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
3 ore fa:Trebisacce accende la Notte Bianca: folklore dal mondo, Zoo di 105 e concerto all’alba
2 ore fa:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
3 ore fa:Corigliano-Rossano guarda sotto il mare: a Fossa il Blue Hole italiano può diventare un polo dell’apnea
1 ora fa:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
2 ore fa:Sila Greca, il fuoco si allarga: nuovi fronti tra Longobucco, Macrocioli e Campana. Tornano i Canadair
5 ore fa:Canna, il Comune risponde ma il giallo si infittisce: Piazza Mercato «già occupata». Da chi?
4 ore fa:Il fuoco arriva davanti a Longobucco: brucia il cuore della Sila Greca, Canadair in azione
2 ore fa:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»

Cassano, l’opposizione attacca: «Sugli affidamenti si torna a metodi del passato»

1 minuti di lettura

CASSANO – La gestione dei servizi comunali finisce al centro della polemica politica. I gruppi di opposizione puntano il dito contro quello che definiscono un ritorno a «metodi di vecchia matrice e dai contorni opalescenti», sollevando interrogativi sulle modalità con cui l’attuale Amministrazione sta affidando alcuni servizi strategici dell’ente.

Secondo quanto evidenziato in una nota, dall’analisi degli atti pubblicati all’Albo Pretorio emergerebbe un cambio di impostazione rispetto al modello adottato durante il periodo di commissariamento e successivamente mantenuto dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Gianni Papasso.

L’opposizione ricorda come la Commissione Straordinaria, insediatasi dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, avesse definito un sistema basato su procedure strutturate, suddivisione in lotti e gare pubbliche per la gestione di importanti servizi comunali, tra cui la conduzione degli impianti tecnologici, la gestione degli impianti di sollevamento, la manutenzione della rete stradale e delle reti idriche del territorio.

«Un’impostazione – sottolineano gli esponenti della minoranza – che garantiva trasparenza, concorrenza e una netta separazione tra indirizzo politico e attività gestionale».

Le critiche si concentrano soprattutto sul ricorso agli affidamenti diretti. Una procedura prevista e consentita dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici entro determinate soglie economiche, ma che, secondo l’opposizione, rappresenta una scelta diversa rispetto alle procedure aperte e competitive adottate negli anni precedenti.

«Il problema non riguarda la legittimità degli atti – precisano – ma la scelta politica di abbandonare strumenti che consentivano la partecipazione di più operatori economici».

Ulteriori perplessità riguardano alcuni affidamenti per manutenzioni e forniture che, secondo la minoranza, sembrerebbero procedere attraverso una frammentazione degli incarichi in importi contenuti, configurando una sorta di “appalti spezzatino”, seppur nel rispetto delle soglie previste dalla normativa vigente.

Nel documento vengono inoltre espresse preoccupazioni per eventuali affidamenti, anche diretti, a parenti o congiunti di amministratori pubblici, una circostanza che, pur non implicando automaticamente irregolarità, richiederebbe particolare attenzione per evitare dubbi o sospetti nell’opinione pubblica.

Un passaggio è dedicato anche al tema delle consulenze. L’opposizione richiama la necessità che ogni collaborazione con il Comune sia formalizzata attraverso incarichi pubblici e trasparenti, evidenziando come eventuali consulenze gratuite o informali possano alimentare interrogativi e indebolire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Da qui l’appello rivolto al sindaco, al segretario comunale e al Collegio dei Revisori dei conti affinché vigilino sul rispetto dei più elevati standard di trasparenza, imparzialità e correttezza amministrativa. Contestualmente viene chiesto anche alla Prefettura di seguire con attenzione l’evoluzione delle procedure amministrative dell’ente.

«La legalità – conclude l’opposizione – non si misura soltanto nel rispetto formale delle norme, ma anche nella capacità di prevenire dubbi, evitare opacità e rafforzare la fiducia dei cittadini nella gestione della cosa pubblica».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.