Atto intimidatorio contro Lara Grillo: «Colpire un amministratore significa colpire l'intera comunità»
La solidarietà dell'Amministrazione comunale alla consigliera dopo il grave episodio delle ultime ore. «Non ci faremo intimidire. Continueremo a lavorare con responsabilità e trasparenza»
LONGOBUCCO - L'Amministrazione Comunale esprime piena solidarietà alla consigliera Lara Grillo, oggetto nelle scorse ore di un grave atto intimidatorio che ha suscitato preoccupazione e sdegno negli ambienti istituzionali.
L'episodio, secondo quanto evidenzia la maggioranza, si inserisce in un quadro già segnato da altri episodi analoghi, come quelli che in passato hanno coinvolto l'assessore Serafino Greco. «Si tratta di un episodio inaccettabile – afferma l'Amministrazione – che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e civile. Condanniamo con fermezza questi comportamenti, perché colpire un amministratore significa colpire l'intera comunità».
Parole che richiamano il valore del rispetto delle istituzioni e del libero esercizio delle funzioni pubbliche, soprattutto in un contesto nel quale chi amministra è chiamato quotidianamente a confrontarsi con decisioni spesso complesse e con responsabilità crescenti. Nel messaggio di solidarietà, l'Amministrazione ribadisce inoltre la volontà di proseguire il proprio lavoro senza lasciarsi condizionare da pressioni o minacce.
«Amministrare oggi è diventato sempre più difficile – si legge nella nota – ma non sarà certo la violenza, fisica, verbale o intimidatoria, a farci arretrare».
Da qui l'appello a difendere i principi della convivenza civile e del confronto democratico, respingendo ogni forma di intimidazione come strumento di pressione politica o personale. «Continueremo a lavorare con determinazione, trasparenza e senso di responsabilità. Non ci faremo intimidire. Non ci faremo fermare».
Un messaggio che va oltre la solidarietà personale e richiama la necessità di tutelare il ruolo delle istituzioni e di chi le rappresenta. Perché il dissenso appartiene alla democrazia. Le intimidazioni, invece, non possono trovare spazio in alcuna comunità civile.